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The Mask: il regista de “La Casa – il rogo del male” sogna un reboot fedele al fumetto horror

Tra le più grandi occasioni mancate nella storia dei cinecomic c’è senza dubbio The Mask della New Line Cinema. Uscito nel 1994, il film arrivò nelle sale dopo essere rimasto a lungo in sviluppo, in attesa che Jim Carrey diventasse una vera star grazie al successo di Ace Ventura – L’acchiappanimali. La scommessa si rivelò vincente: la pellicola conquistò il pubblico, incassò oltre ogni aspettativa e trasformò Carrey in uno degli attori più richiesti di Hollywood.

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Per gli appassionati dei fumetti originali pubblicati da Dark Horse Comics, però, il successo del film ebbe un sapore agrodolce. L’adattamento scelse infatti di trasformare The Mask in una commedia fantasy ricca di gag e umorismo slapstick, abbandonando quasi completamente l’anima horror e ultra-violenta dell’opera creata da John Arcudi e Doug Mahnke.

Nei fumetti, Stanley “Stan” Ipkiss non è un impacciato protagonista romantico, ma un uomo che, dopo aver indossato una misteriosa maschera, libera i suoi istinti più oscuri trasformandosi in un vero e proprio mostro. Tra esplosioni di corpi, massacri e fiumi di sangue, The Mask si configura come una violentissima commedia nera, più vicina allo spirito di Terrifier che al film con Jim Carrey. Dietro l’umorismo cartoonesco si nasconde infatti uno psicopatico inarrestabile, capace di una carneficina senza limiti.

Questa è anche la versione che vorrebbe portare sul grande schermo Sébastien Vaniček, regista di Infested e del recente La Casa – il rogo del male. Durante un AMA su Reddit dedicato alla promozione del nuovo capitolo della saga horror, gli utenti hanno chiesto al regista quale film sognasse di dirigere.

The Mask

Niente commedia, Vaniček vuole il vero The Mask, violento e oscuro

La risposta è stata sorprendentemente diretta: “Penso che sceglierei The Mask, ma lo adatterei seguendo i fumetti. In realtà sono molto, molto violenti e oscuri.”

Vaniček ha inoltre ribadito la sua passione per Berserk di Kentaro Miura, uno dei manga più brutali e cupi di sempre, confermando il suo interesse per storie caratterizzate da violenza estrema e atmosfere dark fantasy.

Dopo aver dimostrato il proprio talento con l’horror, non è difficile immaginare il regista alle prese con una trasposizione fedele dei fumetti di The Mask. Invece di proporre un’altra commedia per famiglie, potrebbe finalmente restituire al personaggio tutta la sua ferocia, dando vita a uno splatter senza compromessi che i lettori aspettano da oltre trent’anni.

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Se Hollywood deciderà davvero di rilanciare il franchise, affidare il progetto a Sébastien Vaniček potrebbe essere la scelta ideale. Sarebbe finalmente l’occasione per mostrare sul grande schermo il vero Big Head: folle, imprevedibile e terrificante proprio come nei fumetti.

Luca Massaro
Luca Massaro
Tutto è iniziato con la poetica di Cuarón. Poi con la complicità di mamma sono arrivati i thriller che non ti fanno dormire e gli horror che ti restano sotto pelle. Se un film sa mettermi ansia con un'inquadratura, allora merita di essere raccontato.

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