HomeRecensioni FilmThe Last Showgirl: cosa si fa quando arriva la fine?

The Last Showgirl: cosa si fa quando arriva la fine?

The Last Showgirl è un film drammatico del 2024, diretto da Gia Coppola e scritto da Kate Gestern. La sceneggiatura è un adattamento di un’opera teatrale della stessa, Body of Work. Il lavoro si basa su un’esperienza della sceneggiatrice, che ha visitato il locale Jubilee! prima della sua chiusura definitiva nel 2016.

La premiere del film è avvenuta al Toronto Film Festival a settembre del 2024. In Italia è uscito nelle sale a marzo 2025. La pellicola ha ricevuto numerose candidature. Tra le quali Golden Globe come Migliore Attrice per l’interpretazione di Pamela Anderson, che è la protagonista del progetto.

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The Last Showgirl – Trama

Shelly Gardner (Pamela Anderson) è una showgirl di Las Vegas, che balla, ormai, da trent’anni. Lo spettacolo che si ripete saltuariamente, caratterizzato da lustrini, luci e piume è tutta la vita della ballerina. La routine è il palcoscenico, il pubblico che applaude e vuole di più e gli allenamenti, anche notturni, con tutte le altre ballerine.

Le Razzle Dazzle, lo show storico in cui Shelly ha ballato per anni, sta per chiudere i battenti. Il mondo della showgirl si sgretola, perché quello spettacolo è stato tutta la sua vita. Inizia così una lunghissima crisi personale per la ballerina, in quanto ha costruito la sua intera identità attorno allo spettacolo. Le altre showgirl, come Marianne (Brenda Song) o Jodie (Kiernan Shipka) non vivono la fine dello show con la stessa intensità. Shelly è cresciuta con Le Razzle Dazzle.

La donna ha messo da parte anche gli affetti personali per dare spazio alla sua passione per il ballo. La donna, dunque, ha la possibilità di recuperare la vita personale, con la chiusura de Le Razzle Dazzle. Dopo aver fatto un ulteriore tentativo di inserirsi nuovamente nel mondo dello spettacolo, si scontra con il rifiuto. Toccherà, a questo punto, scegliere di continuare ad inseguire un sogno irraggiungibile o dare valore alla vita al di fuori del palcoscenico. Non sarà una scelta facile.

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The Last Showgirl – Recensione

The Last Showgirl è una pellicola estremamente cruda, per quanto la facciata di luci e glitter vogliano far credere il contrario. Gia Coppola aveva già affrontato il tema dei riflettori e della popolarità con Mainstream (2020), in modo del tutto diverso. La regista, nel suo progetto più recente, si concentra sulla disillusione e sul crollo di un sogno. Pamela Anderson, in passato, è stata la sex symbol per eccellenza. Non è un caso che sia stata scelta come protagonista di questo progetto.

Non è facile chiedere ad una donna, con una passione così forte, di smettere, da un giorno all’altro, di essere chi è davvero. Specie ad una donna già realizzata, affermata. Questo grande conflitto che la protagonista attraversa viene descritto con grande intensità e maestria. Grazie all’uso di primi piani ricorrenti, lo spettatore riesce ad entrare in empatia con Shelly.

La fotografia della talentuosa Autumn Durald Arkapaw conferisce alla pellicola un grande senso nostalgico. Il cinema attuale, come la musica, guarda molto all’estetica anni 2000 e dell’era di Tumblr. Il tema del crollo del sogno e della disillusione è perfettamente in linea con la ricerca musicale e cinematografica attuale. The Last Showgirl, dunque, è il risultato di una straziante nostalgia, che resta esteticamente meravigliosa.

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La questione dell’età nelle donne

Un tema affrontato nella pellicola è proprio quello riguardante le donne e la carriera. Nello showbusiness, specie nel cinema e nella moda, quando una donna ha superato una certa età è fuori dai giochi. Come se fosse un prodotto alimentare che ha raggiunto una data di scadenza. Il tutto è ben visibile quando Shelly incontra il rifiuto al provino, alle porte della chiusura de Le Razzle Dazzle.

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Ma anche nel lavoro, diventa sempre difficile per le donne trovare lavoro quando si è avanti con gli anni. Bisogna dimostrare alle aziende, che pur avendo più di 40 anni, c’è voglia di fare e voglia di lavorare sotto i primi segni dell’età. Queste problematiche sono diventate così opprimenti che negli ultimi anni è esplosa l’industria della chirurgia estetica. Sempre più donne sentono l’esigenza di ricorrere al filler e al botox per combattere l’invecchiamento.

La stessa vita personale di una donna deve far i conti con l’età che avanza e con i pregiudizi che aumentano. Difatti devono tenersi in forma costantemente, per trovare l’uomo perfetto. Devono decidere di affrontare una gravidanza il prima possibile, perché si corre il rischio di avere un bambino troppo tardi e di essere in ritardo. Shelly è tutte le donne che si ritrovano a far i conti con una vita che le vuole perfette, produttive e realizzate.

Conclusioni

The Last Showgirl è un film molto intenso, che lascia un senso di vuoto anche dopo la visione. Non è un progetto realizzato a cuor leggero, ma racconta una storia ordinaria e molto triste. Nonostante i momenti di gag e di spensieratezza della pellicola, resta un film drammatico da non perdere.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Emozioni
Interpretazioni

SOMMARIO

La sensazione di disorientamento rimane sulla pelle anche dopo la visione

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