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The Hunted: Lilly Wachowski denuncia le difficoltà nel finanziare il thriller con cast transgender

Lilly Wachowski, regista di Matrix e Bound, ha rivelato che Hollywood starebbe incontrando difficoltà nel finanziare il suo prossimo film. Si tratta di The Hunted, un thriller dal budget stimato di circa 10 milioni di dollari. Secondo la filmmaker, il principale ostacolo alla realizzazione del progetto sarebbe la scelta di affidare tutti i ruoli del cast a interpreti transgender.

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Il progetto, attualmente in fase di sviluppo avanzato, rappresenta per Wachowski un’opera particolarmente personale. La sceneggiatura, scritta insieme al suo compagno Mickey Ray Mahoney, nasce come risposta al clima sociale e politico che, negli ultimi anni, ha interessato la comunità transgender.

Durante un’intervista al podcast The Business di KCRW, la regista ha spiegato che la sceneggiatura avrebbe ricevuto reazioni positive da parte di diverse persone dell’industria cinematografica. Un successo che non ha riscontrato una concreta disponibilità a finanziarla. Secondo la Wachowski, il problema sarebbe legato proprio alla composizione del cast.

The Hunted, un progetto nato dalla rabbia di Lilly Wachowski

Per Lilly Wachowski, The Hunted non è semplicemente un nuovo thriller, ma un progetto profondamente legato alla sua esperienza personale e al momento storico vissuto dalla comunità transgender. “Piace alla gente, ma in realtà non vogliono produrlo perché ha un cast interamente composto da persone transgender”, ha dichiarato la regista.

Inoltre ha raccontato di aver sentito l’urgenza di scrivere questa storia come reazione agli eventi e alle tensioni che stanno interessando le persone transgender. La sceneggiatura, nelle sue intenzioni, è diventata quindi una sorta di spazio creativo nel quale riversare rabbia, frustrazione e desiderio di reagire. Un modo per trasformare le emozioni personali e collettive in una storia cinematografica.

“Questa è una sceneggiatura che per me era estremamente importante scrivere”, ha spiegato Wachowski. L’obiettivo, tuttavia, non sembra essere esclusivamente quello di raccontare la difficoltà e la discriminazione. Wachowski ha infatti scelto di mettere al centro anche la gioia di essere transgender, trasformando il progetto in un’affermazione identitaria e artistica.

Lilly Wachowski

Una lettura dal vivo per portare The Hunted al pubblico

Nonostante le difficoltà nel trovare i finanziamenti necessari, Lilly Wachowski non ha intenzione di abbandonare The Hunted. Il progetto è attualmente sviluppato attraverso Anarchists United e la casa di produzione Ariadne, fondata da Natasha Lyonne.

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In attesa di riuscire a trasformare la sceneggiatura in un vero film, la Wachowski ha deciso di presentarla al pubblico attraverso una lettura dal vivo, organizzata al Dynasty Typewriter Theater di Los Angeles dal 7 all’8 agosto. L’iniziativa rappresenta un modo alternativo per mantenere vivo il progetto e permettere al pubblico di entrare in contatto con la storia prima che venga realizzata sul grande schermo.

La stessa Wachowski ha descritto questa scelta come un modo per condividere con i propri amici la “gioia di essere trans”. Un percorso diverso rispetto a quello che aveva inizialmente immaginato, che potrebbe comunque condurre al risultato desiderato.

La filmmaker ha quindi spiegato di essere alla ricerca di strategie alternative per riuscire comunque a portare The Hunted davanti al pubblico, anche al di fuori dei tradizionali meccanismi di finanziamento hollywoodiani.

Leila Cimarelli
Leila Cimarelli
Se da un lato venero la perfezione visiva di Kubrick, la follia di Tarantino e il realismo amaro di Monicelli, dall'altro ho un lato decisamente più emotivo. Il mio punto debole? L'universo poetico di Ferzan Özpetek.

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