Prime VideoThe Drama - Un segreto è per sempre: Recensione del film

The Drama – Un segreto è per sempre: Recensione del film

The Drama – Un segreto è per sempre (2026) è l’ultima fatica dell’ormai affermato regista norvegese Kristoffer Borgli, al suo quarto lungometraggio. L’eco del film si propaga già da dicembre scorso grazie ad una campagna marketing mirata ed intelligente. L’A24 (casa di distribuzione del film) chiese al Boston Globe di lasciare uno spazio pubblicitario libero di fianco alla rubrica di consigli romantici Love Letters, e il nove dicembre viene pubblicato un finto annuncio di fidanzamento con le foto di Robert Pattinson e Zendaya (con l’anello al dito), oltre ai dettagli sul film e sui loro personaggi.

- Pubblicità -

Dopo due esperienze di rilevanza internazionale come Sick of Myself e Dream Scenario – Hai mai sognato quest’uomo?, Borgli ci presenta forse la sua pellicola più accessibile, senza però sacrificare la sua poetica e il suo stile. La coppia di attori protagonisti, stelle del nuovo star system hollywoodiano, viene spogliata di qualsiasi iconicità; e proprio per questo risulta credibile. The Drama è un ulteriore tassello che permette al regista norvegese di costruirsi un’identità artistica sempre più distinta e riconoscibile. All’interno, comunque, di un panorama cinematografico nord europeo molto ricco dal quale, comunque, Borgli attinge: si pensi a Ostlund, si pensi a von Trier; ma anche a Bergman.

the drama - un segreto è per sempre

The Drama – Un segreto è per sempre: Trama

Charlie (Robert Pattinson) e Emma (Zendaya) devono sposarsi entro una settimana. Sono una coppia da ormai due anni, borghese, molto affiatata. Lui curatore di un museo, lei lavora nel campo dell’editoria. La sera della cena di “prova” del matrimonio, dove sposi e testimoni di nozze devono confermare i vini e le portate del menù, i quattro commensali – Charlie, Emma, Mike (Mamoudou Athie) e Rachel (Alana Haim) – decidono di confessare, per gioco, la cosa peggiore mai fatta nella loro vita.

La confessione di Emma, che sconvolge tutti, metterà in seria difficoltà Charlie, che dubiterà dei suoi sentimenti per la futura moglie. Il tutto è intervallato, come sempre nei film di Borgli, da flashback che mostrano sprazzi del passato dei due protagonisti. Non meno importanti di questi, saranno presenti anche spezzoni di vita “immaginata” che però non si concretizza, in linea con la cifra stilistica già presente in Sick of Myself e Dream Scenario, dove realtà, finzione e desiderio si confondono

- Pubblicità -
the drama - un segreto è per sempre 2

The Drama – Un segreto è per sempre: Recensione

Il fulcro di The Drama non è il segreto di Emma. Nonostante la sua centralità e il suo peso specifico – che fa sfociare il film in lidi tematici di stampo sociale ancora inesplorati da Borgli -, il “segreto” serve al regista per affrontare il non detto, il profondo, il vero volto di ognuno. Serve, soprattutto, per affrontare le reazioni dei suoi protagonisti di fronte all’assenza di maschere. Il cinema di Borgli è un cinema che affronta di petto il tema dell’immagine che ognuno presenta, o che vorrebbe presentare, di sé.

Con Sick of Myself i due protagonisti vivevano con l’ossessione patologica di essere al centro dell’attenzione, a costo di mentire. L’immagine, l’idea che si restituisce di sé stessi è ben più importante della vita ordinaria, ma reale. Vita ordinaria stravolta, invece, in Dream Scenario, che riflette sulle implicazioni private dell’esposizione pubblica. Esposizione pubblica di un’immagine che non combacia minimamente con la vera natura del povero protagonista.

In The Drama viene indagato lo stesso argomento, ma nella sfera privata. Il tema non è più l’immagine di sé restituita alla società; ma l’immagine di sé restituita al proprio partner e ai propri cari. La confessione di un segreto inconfessabile è il gettare via la maschera, smettere di recitare la parte. Il tema del recitare e della finzione è centrale in tutto il film, presente in ogni scena. Il matrimonio stesso è un’ostentazione “per natura”, un apparire. Il discorso da preparare, che non può scendere nei particolari sull’intesa sessuale perché altrimenti imbarazzerebbe. Il lavoro dei due protagonisti, nel mondo dell’arte e dell’editoria: arte figurativa e letteratura, la patria della finzione. La relazione stessa, come si vede nella prima scena, “nasce recitando”.

- Pubblicità -
the drama - un segreto è per sempre 3

Cosa significa amare l’altro?

L’indagine di Borgli è un’indagine soprattutto psicologica. L’altro tema cardine dei suoi lavori, oltre all’apparire, è la condizione psicologica dei suoi protagonisti e come questa venga vissuta dai comprimari. In Sick of Myself veniva indagato il narcisismo, in Dream Scenario l’insoddisfazione e il trauma. Ma l’accento veniva posto sempre sulla cecità di fronte a queste condizioni. Se possiamo parlare di temi sociali affrontati dal regista norvegese, sicuramente possiamo individuare l’incapacità di comprendere le ragioni dell’altro e di individuare i segnali di un qualche disagio. Nel contesto contemporaneo dell’inclusività a tutti i costi non si hanno gli strumenti per empatizzare con disturbi di natura mentale.

In The Drama l’empatia è un tema dirompente. Più volte Charlie parla di Emma come di una persona empatica, e dopo essere venuto a conoscenza del segreto, l’empatia (o la sua assenza) sarà il sentimento cardine con il quale fare i conti. Amare l’altro significherebbe convivere con ogni suo difetto; ma l’empatia è qualcosa di più radicale. Significa mettersi nei panni dell’altro per comprenderlo. Charlie, dopo la confessione di Emma, fa i conti col fatto che non è sicuro al cento per cento di empatizzare con lei; cioè di comprenderla fino in fondo.

I dubbi morali, sentimentali – ma anche solidamente pragmatici – lo assalgono perché ha fatto i conti, per la prima volta, con la “verità”. Di cosa ci innamoriamo? Della persona, o della sua idea? Charlie realizza che se fosse la prima, allora dovrebbe fare un passo in più rispetto al semplice accettare i suoi difetti. Il baratro davanti a cui si trova davanti è l’insormontabile distanza tra l’una, e l’altra individualità. Accettare il segreto, l’assenza di maschere, significa empatizzare, dunque condividere un altro io.

Tra tenerezza e tensioni

Borgli è un regista con una cifra estetica già pienamente riconoscibile. Con The Drama non abbandona i suoi vezzi ma anzi, sono la chiave per comprendere fino in fondo le tematiche del film. Il lavoro più importante, in questo senso, lo fa il montaggio. In un film dove realtà e immaginazione troppo spesso si sovrappongono nei mille pensieri che affollano la mente dei due protagonisti (tra desideri e paure, falsi ricordi e strane coincidenze); Borgli ci restituisce scene ricche di tensione, a tratti caotiche, dove presente e futuri (solo) possibili si susseguono.

Un grande lavoro è quello, però, dei due protagonisti. La prima scena dipinge i loro personaggi già nei loro tratti salienti: lui impacciato ma a suo modo intraprendente. Lei curiosa e aperta a nuove esperienze. La performance di Robert Pattinson restituisce un Charlie innamorato, ma con lo sguardo perso nel vuoto e di poche parole dopo la confessione. Quella di Zendaya però svetta per la potenza dei non detti, dei timidi sorrisi che nascondono una smorfia di rammarico. Il suo sguardo tradisce tutta la tristezza di un personaggio che credeva genuinamente di aver sepolto il suo passato. Borgli, così come aveva fatto con Nicholas Cage in Dream Scenario, utilizza i divi per desacralizzarli, costruendo personaggi che dialogano attivamente con la carriera di chi li interpreta.

The Drama è un film che può far star male. Che trascina lo spettatore in un vortice di imbarazzo, ma anche di tenerezza. Di tristezza, di paura, ma anche di sincera compassione. Il segreto, la sua costruzione ma anche, e soprattutto, tutto ciò che viene dopo la confessione (i preparativi, le reazioni, le conseguenze) riescono a tenere in piedi una pellicola ricca di tensione. Nell’involucro di un film romantico in senso lato, Borgli è riuscito ad inserire anche vezzi horror che richiamano prepotentemente il suo passato.

Conclusione

The Drama è un gioiello di questa prima metà del 2026. Un film potente, capace di tenere incollato lo spettatore dai primi minuti fino alla splendida scena finale. Kristoffer Borgli ci regala una pellicola ricca di tensione capace di dialogare attivamente sia con le sue opere precedenti, sia col cinema – e forse anche l’America – contemporanei. Una Zendaya e un Robert Pattinson eleganti nelle loro interpretazioni, mai sopra le righe. Delizioso.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Vedere The Drama significa rimanere in tensione, e allo stesso tempo emozionarsi, per quasi due ore. Un'altra prova convincente per il regista norvegese Kristoffer Borgli. Non di meno le interpretazioni di Zendaya e Robert Pattinson.
Alessandro Bombace
Alessandro Bombace
Appassionato di cinema e filosofia da sempre, quando scrivo guardo ad entrambi per portare analisi il più profonde e originali possibili. Il giochino dei 4 film preferiti? 2001, Persona, Wall-E e Lilo & Stitch

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Vedere The Drama significa rimanere in tensione, e allo stesso tempo emozionarsi, per quasi due ore. Un'altra prova convincente per il regista norvegese Kristoffer Borgli. Non di meno le interpretazioni di Zendaya e Robert Pattinson.The Drama - Un segreto è per sempre: Recensione del film