Un esordio non tanto piacevole per Ridley Scott e il suo The Dog Stars-Le stelle dopo la fine. Il nuovo lungometraggio del regista (qui potete leggere la recensione), che torna al cinema a due anni di distanza da Il Gladiatore II, non è stato accolto positivamente da pubblico e critica, debuttando su Rotten Tomatoes con un punteggio del 42%, sceso poi a 39%. Un risultato che definisce il film come uno dei lungometraggi peggiori della carriera di Ridley Scott.
Adattamento del romanzo post-apocalittico Le stelle del cane scritto da Peter Heller e pubblicato nel 2012, The Dog Stars-Le stelle dopo la fine ha al centro del suo racconto una storia di sopravvivenza ambientata in un mondo in cui una misteriosa pandemia ha decimato l’umanità. Il cast è stellare: Jacob Elordi interpreta il protagonista Hig, accompagnato da Josh Brolin, Margaret Qualley, Allison Janney e Guy Pearce.
Le ultime fatiche di Ridley Scott
Dove risiede il problema più grande per The Dog Stars-Le stelle dopo la fine? Molti critici hanno accusato il lungometraggio di essere troppo caotico, vago e poco convenzionale, oltre che molto prevedibile. Un’altra delle critiche risiede nella messa in scena, accusata di essere troppo distante dalle atmosfere cupe e sporche che una storia del genere dovrebbe avere.

Un altro passo falso da parte di Ridley Scott, che negli ultimi anni fatica a ottenere il favore ambedue di pubblico e critica. Nel 2024, infatti, Il Gladiatore II, sequel dell’iconico Il Gladiatore, non era stato accolto positivamente e la stessa sorta era toccata l’anno prima anche a Napoleon, con protagonista Joaquin Phoenix. Un episodio simile era accaduto poi nel 2021 con l’incompreso House of Gucci, con protagonisti Lady Gaga e Adam Driver, da molti considerato come uno dei film peggiori del regista.
Mentre The Dog Stars-Le stelle dopo la fine continua la sua faticosissima corsa al box office, dominato ancora una volta da Odissea e Spider-Man: Brand New Day, Ridley Scott ha già gli occhi puntati sul suo prossimo progetto: un terzo prequel di Alien. Sarà proprio questo nuovo lungometraggio, che avrà al centro ancora una volta l’androide David (Michael Fassbender), a rilanciare Scott?
