The Dog Stars segna il ritorno di Ridley Scott alla fantascienza dopo quasi un decennio. Il film, tratto dal romanzo bestseller di Peter Heller, porta sul grande schermo un futuro segnato dal collasso della società.
Nel corso di un’intervista, Jacob Elordi e Margaret Qualley hanno raccontato l’esperienza sul set. Al centro della conversazione c’è soprattutto il particolare metodo di lavoro di Scott.

The Dog Stars – La regia di Scott
Gli attori hanno raccontato che il regista di Blade Runner è noto per le riprese estremamente rapide. Spesso realizza soltanto uno o due ciak, utilizzando contemporaneamente numerose telecamere. Per gli interpreti, questo approccio significa rinunciare al controllo e affidarsi completamente alla visione del regista.
Elordi descrive questa dinamica come un’esperienza quasi liberatoria. L’attore spiega che bisogna “tuffarsi” nel processo e fidarsi di Scott. Un metodo impegnativo, ma capace di creare una particolare energia durante le riprese.
The Dog Stars uscirà il 26 agosto al cinema. La trama è questa: In un mondo devastato da un virus il giovane pilota Hig, interpretato da Elordi, vive in una comunità isolata insieme a Bangley, un survivalista interpretato da Josh Brolin. Una misteriosa trasmissione spinge Hig a lasciare la sicurezza del proprio rifugio per cercare sopravvissuti.
Il viaggio lo porterà a incontrare Cima, interpretata da Qualley. Nel cast figurano anche Guy Pearce, Benedict Wong e Allison Janney.
L’intervista, inoltre, ha permesso inoltre ai due protagonisti di parlare delle rispettive carriere e dei progetti futuri. Qualley sarà coinvolta in Scapegoat, il nuovo thriller di Ari Aster, mentre Elordi guarda anche al remake di Possession firmato da Parker Finn.
Il ritorno di Ridley Scott alla fantascienza promette un’esperienza intensa, sospesa tra tensione, isolamento e istinto di sopravvivenza. Con un cast guidato da nomi di tutto rispetto e da un insieme variegato di attori, il film punta anche sul confronto tra fragilità umana e speranza, offrendo una prospettiva capace di lasciare il segno ben oltre il semplice scenario post-apocalittico.
