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Tenet: il ritorno nelle sale del film di Christopher Nolan

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Christopher Nolan sta per avere una reunion con la Warner Bros per la riproposizione cinematografica di Tenet, il suo sci-fi film del 2020. La pellicola affrontava in maniera fantascientifica e spionistica i viaggi nel tempo. Il suo ritorno sarà nuovamente nei cinema degli Stati Uniti e in alcuni mercati internazionali selezionati a partire dal 23 febbraio per una settimana.

Tenet sarà proiettato in formato 70 mm Imax, sia in digitale che in pellicola, e ci saranno ad accompagnarlo alcune sequenze esclusive di Dune: Parte Due. Infatti, il film di Denis Villenevue farà il suo debutto nelle sale precisamente una settimana dopo, dal 1 marzo.

In un comunicato, Christopher Nolan ha dichiarato: “Vedendo come il pubblico ha risposto alle nostre presentazioni in grande formato di ‘Oppenheimer’, sono entusiasta che la Warner Bros. dia al pubblico l’opportunità di vedere ‘Tenet’ nel modo in cui era destinato ad essere visto, sulle più grandi schermi Imax e in formato grande, e sono onorato che il nostro film apra le proiezioni per il sorprendente ‘Dune: Parte Due'”.

Con protagonisti John David Washington, Robert Pattinson ed Elizabeth Debicki, Tenet segue un ex agente della CIA incaricato di indagare su oggetti misteriosi che viaggiano nel tempo, collegati a un attacco dal futuro al presente.

A tal propositio Villeneuve ha aggiunto: “Come spettatore, ho sempre apprezzato la visione innovativa di Chris riguardo alle riprese su pellicola e soprattutto in grandi formati. Come registi, siamo completamente in sintonia. Su ‘Dune’, abbiamo girato diverse sequenze per Imax, e ho semplicemente adorato, quindi per il sequel, abbiamo esteso il formato all’intero film. Lavorare con il formato Imax era l’unico modo per catturare l’esperienza di Arrakis, Giedi Prime e l’Impero per il pubblico.

Ecco perché non vedo l’ora di vedere ‘Tenet’ di nuovo, ma ora in 70mm Imax. Proprio nel modo in cui è stato girato, per apprezzare appieno la sua visione per questo incredibile film”.

Robert Pattinson

La nuova distribuzione di Tenet nelle sale

Durante la pandemia, Tenet ha deluso al botteghino con 365 milioni di dollari e non è riuscito a coprire i costi. Nonostante la proiezione nei cinema, Nolan ha pubblicamente condannato la Warner Bros, guidata all’epoca dall’ex CEO Jason Kilar. Proprio per questo si è separato dallo studio che aveva prodotto e distribuito i suoi film per quasi due decenni.

Tutto questo proprio quando la Warner ha annunciato che avrebbe distribuito l’intero listino cinematografico del 2021 su HBO Max senza un’esclusiva finestra cinematografica.

Nolan ha dichiarato in quel periodo di essere incredulo per la strategia ibrida di distribuzione di Warner. “Alcuni dei più grandi registi e delle star più importanti della nostra industria sono andati a letto la sera precedente pensando di lavorare per il più grande studio cinematografico e si sono svegliati scoprendo di lavorare per il peggior servizio di streaming”.

Per questo motivo, Nolan ha portato il suo ultimo epico lavoro, Oppenheimer alla Universal. Infatti essa ha distribuito il film con un incasso superiore a 950 milioni di dollari. Tuttavia, il regista ha dichiarato recentemente a Variety che la sua disputa con la Warner Bros. è ora “acqua passata”. Nolan lavorerebbe “assolutamente” di nuovo con lo studio, ora sotto la guida di CEO David Zaslav e dei co-CEO del Film Group Michael De Luca e Pam Abdy.

Come segno di riconciliazione tra il regista e lo studio, Nolan ha realizzato il lavoro di post-produzione su Oppenheimer proprio presso la sede della Warner. De Luca ha dichiarato categoricamente alla rivista: “Speriamo di riavere Nolan”. Intanto si spera vivamente che anche l’Italia faccia parte dei mercati selezionati per la re-release in sala di Tenet.

Tenet
Francesco Maggiore
Francesco Maggiore
Cinefilo, sognatore e al tempo stesso pragmatico, ironico e poliedrico verso la settima arte, ma non debordante. Insofferente, ma comunque attento e resistente alla serialità imperante, e avulso dai filtri dall'allineamento critico generale. Il cinema arthouse è la mia religione, ma non la mia prigione.

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