Stallone non guarderà Creed 3: secco e deciso il suo “mai”.

Sylvester Stallone vive un periodo professionale poco esaltante. Non a livello di mercato ovviamente, dove che piaccia o no, resta un player indiscusso del segmento action movie. Il problema è di natura spiccatamente emotiva e la parola d’ordine per descrivere questa fase è senza dubbio frustrazione.

Oltre alla questione diritti su Rocky che imperversa da ormai mesi e mesi, vi è la ben più passionale situazione di Creed 3. Insomma, Sly si ritrova al centro di un ciclone dal quale non riesce a uscire e le sue reazioni a riguardo sono rabbia e sconforto (cominciate ad emergere con veemenza nelle sue ultime interviste).

Sylvester Stallone, from left, Michael B. Jordan and Tessa Thompson watch as they are introduced for a press conference promoting their film “Creed” outside the Philadelphia Museum of Art, Friday, Nov. 6, 2015, in Philadelphia. (AP Photo/Matt Slocum)

Facendo un passo indietro, è bene ricordare che intorno alla saga dello Stallone Italiano ci sono sempre state storie di vero riscatto: Sylvester Stallone stesso, avendo scritto la sceneggiatura, era diventato protagonista di una sua propria creazione. Pertanto, con la fine dell’era dei soft porn ai quali era costretto a partecipare per fame, si era passati a una fase di rivalsa nella quale dominava il suo estro come creatore.

In realtà, pur avendo percepito degli incassi record in fatto di diritti legati al personaggio, le royalties legate al prodotto sono sempre appartenute ai due produttori (Irwin Winkler e Robert Chartoff). Stallone ha provato a liberarsi da questa morsa, ribadendo il fatto che il creatore, il personaggio e il volto dello stesso convivevano nella stessa persona.

Tuttavia, il risultato ultimo è stato quello che l’attore, non solo non prenderà parte al terzo appuntamento della saga di Adonis, ma non lo vedrà nemmeno; la presa di distanze è totale se si pensa a un rifiuto così repentino (e, almeno fino a qualche mese fa, inaspettato). Il nodo da sciogliere ora è doppio ma, oltre a ciò, è anche gigante: l’attore vuole l’ultima parola assoluta sulla produzione di futuri reboot, sequel e quant’altro. Se ci riuscirà, non lo farà in tempo breve.

Sylvester Stallone
Federico Favale
Federico Favale
Anche da piccolo non andavo mai a letto presto. Troppi film a tenermi sveglio. Più guardavo più dicevo a me stesso: "ok, la vita non è un film ma se non guardassi film non capirei nulla della vita".

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