NewsSusan Sarandon si sfoga a Venezia: "Io boicottata a Hollywood"

Susan Sarandon si sfoga a Venezia: “Io boicottata a Hollywood”

L’attrice premio Oscar Susan Sarandon torna a far discutere l’industria cinematografica globale. Durante la conferenza stampa alla Mostra del Cinema di Venezia, dove ha presentato la pellicola The Echo Chamber, la star ha rivelato di essere ancora vittima di un duro boicottaggio per le sue posizioni pro-Palestina. Sarandon ha confessato che diverse agenzie di Hollywood continuano a fare pressioni sui produttori per non farla assumere, causandole la perdita di ruoli recenti.

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Il caso era scoppiato nel 2023, quando la nota agenzia UTA l’aveva scaricata dopo un discorso pubblico a un raduno pro-palestinese. Nonostante il tempo trascorso, l’ostracismo nei suoi confronti non si è fermato. “Ci sono agenzie che dicono esplicitamente alle persone di non offrirmi lavoro”, ha spiegato, sottolineando come le attuali strutture di potere stiano mantenendo una linea punitiva verso chi chiede il cessate il fuoco a Gaza.

Tuttavia, Susan Sarandon intravede un cambiamento nell’opinione pubblica, notando una crescente consapevolezza globale sui legami politici ed economici che uniscono gli Stati Uniti e Israele. Se a Hollywood le porte dei grandi studios restano chiuse, il mercato del cinema indipendente e internazionale si dimostra aperto.

Susan Sarandon The echo chamber

Susan Sarandon e la sua partecipazione in The Echo Chamber

Un esempio lampante è rappresentato proprio da The Echo Chamber, un intenso dramma romantico diretto dal regista italiano Andrea Pallaoro e basato sull’ultima sceneggiatura completata dal maestro Bernardo Bertolucci. Nel cast figurano anche attori del calibro di Luca Marinelli e Alicia Vikander.

Il regista italiano ha, infatti, dimostrato integrità rifiutando i severi avvertimenti arrivati dai vertici dell’industria cinematografica. Sarandon lo ha ringraziato pubblicamente a Venezia. Questo progetto indipendente rappresenta per la star americana una vera rinascita artistica, oltre che una dimostrazione dell’esistenza di alternative valide ai canali delle major. Nonostante le sanzioni lavorative subite, Susan Sarandon ha concluso con fermezza, dichiarando di aver trovato una nuova “famiglia” professionale internazionale e di non voler indietreggiare rispetto alle proprie convinzioni etiche.

Laura Andriuzzi
Laura Andriuzzi
Sono una fan del cinema e della scrittura, amante di maratone cinematografiche e scontri critici sulla trama. Dalle commedie francesi ai crime procedural, mi piace tutto ciò che richiede cervello, ironia e una spruzzata di mistero. E se non sto guardando qualcosa? Probabilmente sto tentando di scriverlo!

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