Da oggi è disponibile nelle sale Spider-Man: Brand New Day, quarto film con protagonista l’Uomo Ragno interpretato da Tom Holland che negli anni ha sbancato i botteghini con Spider-Man: Homecoming (QUI la recensione), Spider-Man: Far from Home (QUI la recensione) e Spider-Man: No Way Home (QUI la recensione). Questo nuovo capitolo è pronto a prendersi il primo posto tra gli incassi estivi prima di Avengers: Doomsday, il grande evento che chiuderà un era del Marvel Cinematic Universe.
Spider-Man: Brand New Day – trama
È un “nuovo giorno” per Peter Parker. Combattere il crimine a tempo pieno nei panni di Spider-Man in un mondo che non si ricorda di lui — e la pressione di vedere i suoi vecchi amici andare avanti senza di lui — innesca in Peter un cambiamento che potrebbe non riuscire a controllare. Ma questa trasformazione potrebbe essere l’unica cosa in grado di fermare una nuova e sconvolgente minaccia per la città e per le persone che ama: un potente nemico impossibile da vedere. Il mondo può aver dimenticato Peter Parker, ma lui non ha dimenticato nessuno.

Uno Spider-Man più fumettistico che tocca le corde dell’emotività
Dopo ben cinque anni dall’ultimo capitolo, Spider-Man torna finalmente nelle sale con un film tutt’altro che perfetto, ma che sotto certi versi ci regala un Uomo Ragno inedito. Gli eventi di No Way Home hanno solcato una ferita indelebile nello spirito di Peter Parker, lacerato dalla perdita di MJ (Zendaya) e del suo migliore amico Ned (Jacob Batalon). Finalmente quindi lo Spider-Man cinematografico si avvicina a quello fumettistico, da sempre segnato dal lutto e ben lontano dall’immagine dello spensierato teenager che ogni tanto si dedica a salvare vite. Spider-Man: Brand New Day fa sicuramente centro per quanto riguarda l’evoluzione del protagonista, visibilmente più maturo e profondo rispetto a cinque anni fa.
All’interno della pellicola compaiono anche altri voti già conosciuti all’interno del Marvel Cinematic Universe: Hulk (Mark Ruffalo), The Punisher (Jon Bernthal) e Yelena (Florence Pugh). L’apparizione di questi personaggi ha però poco impatto all’interno del film, essi non vengono ne approfonditi ne tantomeno hanno una qualche importanza per le file della trama, ed il loro ruolo è relegato a quello di puro elemento comico e d’azione. Una azione che, diversamente dai precedenti film, si fa molto meno sentire, segno di una volontà del regista Destin Daniel Cretton di voler portare sullo schermo un cinecomic un pochino più riflessivo e approfondito a livello psicologico.
Questa scelta, che a molti potrebbe anche non piacere perché va un pochino a sacrificare le parti più action, si fa sempre più presente nei momenti in cui Peter ricorda la deceduta Zia May (Marisa Tomei) e nei dialoghi con MJ, amata perduta non nel corpo ma nello spirito vista la sua totale assenza di ricordi dell’amore provato da e per Peter Parker.

La sorpresa inaspettata (SPOILER)
All’interno del franchise è arrivata la mutante Jean Grey, qui interpretata dalla giovanissima e bravissima Sadie Sink. Una Jean totalmente distaccata dai vecchi X-Men, anche lei distrutta da una perdita che ne ha scatenato la forza distruttiva. Un villain dai risvolti salvifici che salverà la vita a Spider-Man e lo aiuterà maggiormente a comprendere se stesso. Un personaggio dalle abilità strabilianti che tornerà utilissimo al gruppo degli Avengers in quello che sarà il loro scontro finale con Dottor Destino. Terminato ogni film Marvel che si rispetti, la vera attesa sta nella scena dei titoli di coda finale. Questa volta però i pochi secondi visti non sono da salto dalla sedia, ma comunque danno un importante informazione sul futuro del franchise: Spider-Man tornerà, ma non sulla Terra!
Una scena che apre strada a moltissime teorie: Peter Parker sarà imprigionato su un altro mondo? O forse si troverà lì per combattere Dottor Destino? O forse questo è un nuovo Spider-man? Insomma, tutto sembra essere apparecchiato per Avengers: Doomsday. Il prossimo film sui Vendicatori potrebbe anche essere il canto del cigno di questo Spider-Man che, dopo questa pellicola, sembra non avere più nulla da dire. Il personaggio è infatti cresciuto notevolmente nel corso di questa decade, è entrato nel cuore degli spettatori e lo scontro finale con il “villain supremo” potrebbe essere una morte degna per un eroe di questo calibro. Ora non resta che attendere il 16 dicembre 2026.

In conclusione
Spider-Man: Brand New Day è, sotto molti punti di vista, il miglior film con protagonista lo Spider-Man di Tom Holland. L’evoluzione del personaggio, ora adulto e con un carico di responsabilità e problemi notevolmente più elevato rispetto al passato, ha dato nuova linfa ad un franchise che era moribondo da diversi anni (almeno in termini di qualità). Peccato per come sono stati messi in scena quasi tutti gli altri personaggi, spesso in maniera troppo superficiale o privi di un minimo approfondimento. L’azione ed il divertimento sono anche in questo capitolo ben presenti, e anzi, anche meglio dosati.
