Il produttore che in questo momento ha in mano le chiavi dell’horror hollywoodiano, è indubbiamente Roy Lee. Dopo aver portato al successo il reboot di Resident Evil diretto dal visionario Zach Cregger (Barbarian, Weapons), il celebre produttore ha ufficialmente messo gli occhi su un altro survival horror, ovvero Silent Hill. La notizia trapelata, conferma che Lee sta lavorando attivamente all’acquisizione e al rilancio del franchise cinematografico targato Konami. Anche stavolta, gli incubi in pixel potrebbero diventare un fenomeno da botteghino. A quanto pare, la città nella nebbia vuole tornare a far paura sul serio.
L’incredibile impatto al box-office del Resident Evil di Cregger, ormai a 100 milioni di dollari nel suo primo weekend, ha dimostrato alle major qualcosa di importante. Infatti, il pubblico ha ancora fame di adattamenti profondi e privi di compromessi. È proprio questa formula vincente che Roy Lee intende replicare con il marchio di Silent Hill. L’idea è di avviare i lavori per una nuova trasposizione pronta a restituire dignità e terrore puro a una saga sfortunata al cinema.

Il progetto di Silent Hill sarà lontano dal mainstream e vicino all’orrore psicologico
L’operazione guidata da Lee si inserisce all’interno di una più ampia strategia commerciale messa in atto da Konami. Il brand è deciso a riportare in auge i suoi marchi storici su più media contemporaneamente. La scelta di puntare sul produttore di Zach Cregger rappresenta un segnale chiarissimo agli appassionati del genere. Lo scopo è abbandonare le velleità troppo commerciali per tornare a esplorare l’orrore psicologico. La ruggine di un’oscura dimensione e il senso di claustrofobia hanno reso immortali i capitoli classici della saga e questo non si può ignorare.
Mentre le indiscrezioni sui possibili registi coinvolti continuano a rincorrersi tra i corridoi degli studios, l’attenzione resta tutta concentrata sul trovare la giusta direzione artistica. Riuscire a trasporre sullo schermo la poesia maledetta di Silent Hill richiede un rispetto quasi sacrale. Le sue atmosfere e le sue angosce devono rimanere intatte e non perdere fascino. La promessa di un reboot affidato alle mani esperte di un rigeneratore del cinema horror, rappresenta una boccata d’aria fresca. La notizia fa trasparire un po’ di tranquillità a chiunque sogni di sentire ancora le sirene risuonare nella nebbia. Non resta che aspettare nuovi aggiornamenti e sperare in una direzione definitiva verso un progetto fedele e travolgente.
