Uscito nelle sale italiane il 5 marzo 2026, Se solo potessi ti prenderei a calci – titolo originale If I had legs I’d kick you – è il secondo lungometraggio diretto dalla regista e sceneggiatrice americana Mary Bronstein. Presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival nel gennaio 2025, il film ha ottenuto successo nell’appena passata stagione dei premi cinematografici. Rose Byrne (In viaggio con mio figlio), che interpreta la protagonista della storia, ha vinto l’orso d’argento al Festival di Berlino 2025, oltre a vincere il Golden Globe come migliore attrice in una commedia e ottenere la candidatura all’Oscar.

Se solo potessi ti prenderei a calci – La trama
Linda (Rose Byrne) è una psicologa di mezz’età che vive nella piccola cittadina di Montauk. Con un marito lontano da casa per esigenze lavorative, la donna si trova costretta ad affrontare la malattia della figlia, alimentata attraverso un sondino gastrico e costretta a continue visite in ospedale. A peggiorare la situazione, la sua casa si allaga a causa di una voragine apertasi nel tetto della stanza da letto. Linda e sua figlia, quindi, finiscono a vivere in un motel.
Senza il supporto del marito, oppressa dalle richieste dei suoi pazienti, obbligata a prendere parte a terapie di gruppo per madri “come lei”, Linda crolla sotto il peso delle responsabilità, rifugiandosi nel fumo e nell’alcool in compagnia dell’inserviente James (ASAP Rocky).
Se solo potessi ti prenderei a calci – La recensione
Se solo potessi ti prenderei a calci è un film che rientra in molti generi: a tratti una dark comedy con toni horror, che utilizza in maniera intelligente l’ironia.
La maternità è il cuore pulsante nel film scritto e diretto da Mary Bronstein. Una maternità non idealizzata e perfetta, ma reale e “problematica”. Tutto ruota intorno a Linda, una donna oberata dalle responsabilità: lavoro, malattia della figlia, casa. Insomma, un tema attuale, visto, però, in una prospettiva diversa, quasi fantascientifica.
La voragine di cui parla Se solo potessi ti prenderei a calci è allo stesso tempo reale e metaforica. Dal punto di vista oggettivo, è il buco che si apre nell’appartamento in cui Linda vive con la figlia. Metaforicamente, invece, rappresenta lo stato d’animo che vive la protagonista: è il crollo della donna sotto il peso delle responsabilità. Per Linda, quindi, la voragine diventa una proiezione del suo stato d’animo, ma – in maniera ironica e paradossale – anche un rifugio. Così come per la donna diventa un rifugio anche il cibo.
Il tema della maternità ritorna in più forme all’interno del film. Ricorre spesso il personaggio di una paziente di Linda, una neomamma che soffre di depressione post partum e che abbandona il figlio nello studio della psicologa. Tutta va male, ma tutto va sempre peggio nella vita della protagonista.
Linda, dunque, rappresenta le donne e le madri che provano ad andare avanti senza aiuti, non perfette, ma umane e capaci di suscitare l’empatia dello spettatore.

Se solo potessi ti prenderei a calci – Il cast
In Se solo potessi ti prenderei a calci l’unica protagonista è Rose Byrne. La Byrne da vita a una donna che crolla sotto il peso delle responsabilità. La sua Linda è un personaggio fortemente ironico, che usa l’ironia con arma di difesa ma anche come modo per mascherare le difficoltà che si trova ad affrontare. Nel corso delle vicende Linda è sempre più provata e l’attrice riesce a dare voce alla voragine interiore del suo personaggio, il cui equilibrio psicofisico comincia a vacillare. Byrne e Bronstein mettono in scena una madre imperfetta e ironica, per questo molto divisiva e non di facile interpretazione.
Per scelta registica la figlia di Linda non si vede mai nella sua interezza: si sente la sua voce e si vedono alcune parti del suo corpo. Il focus del film, infatti, non è la malattia della bambina.
Un altro personaggio che emerge è quello di Caroline, interpretata da Danielle MacDonald, una neomamma che soffre di depressione post-partum e che arriva a compiere una scelta a suo modo drastica.
Nel film, inoltre, compaiono altri due nomi noti. Il rapper ASAP Rocky interpreta James, il tuttofare del motel che aiuta Linda a evadere dai suoi problemi. L’attore e presentatore televisivo Conan O’Brien, invece, compare nei panni dello psicologo della donna. Anche la regista Mary Bronstein fa una breve parte nel film nei panni della dottoressa Spring.

Conclusioni
Se solo potessi ti prenderei a calci è un film particolare, una dark comedy che accarezza i toni dell’horror, mescolandoli a un pizzico di ironia (come emerge anche dal titolo). La maternità è il tema al centro della pellicola, raccontato dal punto di vista di una donna che crolla sotto il peso delle numerose responsabilità che sono richieste alle donne e, soprattutto, alle madri. Rose Byrne riesce a dare vita a una vera e propria “donna sull’orlo di una crisi di nervi”, una madre perfettamente imperfetta, ironica e profondamente divisiva agli occhi dello spettatore, che in alcune scene non può non provare empatia nei suoi confronti.
