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Scorsese, dopo la commozione a Cannes la denuncia che fa il giro del mondo

Martin Scorsese è il regista e produttore americano con origini italiane stampigliate nel nome e sul volto che non ha certo bisogno della nostra presentazione. In questi giorni è a Cannes per l’anteprima mondiale del film Killers of the Flower Moon. Pellicola dalla durata monstre (3 ore e mezzo) di cui ha curato sceneggiatura e regia e che ha coprodotto.

Dalla Croisette è un esplosione di flash e notizie sulla storia della tribù di nativi americani Osage, intrisa di petrolio e morti sospette. Della nascita del Federal Bureau of Investigation, di nuovo nel “mirino” del maestro del cinema. Con un cast stellare, Leonardo Di Caprio e Robert De Niro tanto per citarne due.

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L’esplosione di quei bravi ragazzi

È un nuovo colpaccio di quelli di The Blast che sta rimbalzando nella globosfera delle notizie di cinema. I ragazzacci americani, capitanati da Mike Walters ex TMZ e dal claim “You want it. We got it”, affermano ancora una volta di avere per le mani le carte legali della vicenda.

Una denuncia per inadempienza contro Sikelia Productions Inc, la casa di produzione di pellicole e programmi di successo. E contro il suo maestro Scorsese in prima persona. Al centro della scena un film di guerra, titolo provvisorio Operation: Fortitude che forse non arriverà mai sugli schermi.

Un po’ di storia…in breve

Come ci ricorda l’enciclopedia più clickata e animata del mondo, con il nome Fortitude si indicava durante la seconda guerra mondiale una serie di attività di depistaggio e disinformazione. Fake news ante litteram che avrebbero dovuto facilitare lo sbarco in Normandia degli alleati e la messa al tappeto di Hitler e del suo Reich.

Per la trasposizione cinematografica della vicenda storica, una società britannica costituita ad hoc, Op-Fortitude Ltd., si è rivolta a Martin Scorsese. Per ingaggiare una ricerca di cast stellare e addetti ai lavori che garantisse un sicuro successo al film. Dalla firma suggellata da un anticipo di $ 500.000, all’inizio delle riprese, fissato prima della fine del 2022, il passo sembrava breve. È tutto finito in stracci, legali, davanti alla corte di Los Angeles.

Cari ragazzacci americani chiedetelo a Vittorio

Non tanto per le origini di Scorsese, noi italiani possiamo aggiungere altri particolari alla notizia. Sembrerebbe infatti che il buon Martin sia recidivo, avendo incrociato, e messo in stand-by, il produttore Vittorio Cecchi Gori per la realizzazione del film Silence.

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Una scena del film Silence

Progetto che affondava le radici nel millennio scorso, data di inizio progettazione da collocarsi nel lontano 1990, alla fine la pellicola, che tratta delle persecuzioni dei cristiani nel Giappone del XVII secolo, arriverà nelle sale nel 2016. E varrà l’Oscar come Migliore Fotografia a Rodrigo Prieto.

Sempre di Vittorio Cecchi Gori la causa, vinta in California a fine 2019, per sostituzione di persona in riferimento ai crediti del film “The Irishman” dello stesso anno. Regista Scorsese, coproduzione della solita Sikelia.

La storia si ripete

Silence si è dovuto “mettere in fila” in attesa che Scorsese realizzasse The Departed, Shutter Island e The Wolf of Wall Street. Stesso mood sembra circondare l’eventuale inizio della lavorazione di Operation: Fortitude, visto che tra breve arriverà una terza opera targata Scorsese. Maestro, biopic sul musicista Bernstein diretto da Bradley Cooper, in cui il binomio Scorsese-Sikelia si sono occupati della produzione.

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Bradley Cooper trasfigurato in un giovane Leonard Bernstein

L’intervista rilasciata da Scorsese sulla sua malinconia per essere arrivato ad un momento della vita in cui ha compreso il senso del fare cinema e la consapevolezza di non avere più molto tempo davanti ha colpito molti. Quello di The Blast sembra un pugno nello stomaco destinato a far parlare ancora di sé.

E dei film e dei progetti del maestro del cinema in circolazione in questo periodo. Restate sintonizzati per sapere come andrà a finire!

Redazione
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