HBO MAXRooster - il nuovo gioiello comedy HBO con Steve Carell

Rooster – il nuovo gioiello comedy HBO con Steve Carell

HBO Max è arrivato in Italia, lo sappiamo. E nonostante un catalogo di titoli classici da recuperare che sono storia del piccolo schermo, anche le nuove uscite hanno un granché da dire. Il lancio in Italia è stato caratterizzato dall’uscita de Il Cavaliere dei 7 Regni, ma ultimamente è uscita una serie di cui bisogna parlare. Rooster (2026) è una serie comedy ideata da Bill Lawrence e Matt Tarses, con protagonista Steve Carell (The Office). La prima stagione ha dieci episodi che durano sotto la mezz’ora e un cast vario di tutto rispetto.

Bill Lawrence è un nome importante, per chi è appassionato di serie tv. Ideatore di Scrubs e produttore esecutivo di gioielli come Shrinking e Ted Lasso, è un soggetto che con il genere comedy ha davvero fatto la storia. Le sue serie sono sempre caratterizzate da un’ottima scrittura e stoccate dolci/drammatiche non indifferenti. Scrubs poi è tornata di recente con una serie revival molto interessante dopo tanti anni. Rooster è arrivata all’improvviso e ha subito fatto parlare di sé, forse per la scelta del protagonista.

Steve Carell è un volto ormai leggendario e riconoscibile per gli amanti delle comedy e staccarsi dall’ombra ingombrante di Michael Scott. Ma Carell è un ottimo attore che sa spaziare e lo ha dimostrato in più di un’occasione. Qui è chiamato a un ruolo del tutto diverso da quello di The Office, ed è un’occasione per chi lo ama per vedere una faccia diversa dell’attore. Per il momento è presente la prima stagione che si è conclusa di recente, ma ci sono ottimi presupposti per il proseguimento e una seconda stagione che farà parlare di sé, speriamo quanto la prima.

Rooster – Trama

Ludlow College. Greg Russo (Steve Carell) è uno scrittore di bestseller in crisi che arriva al College per una conferenza sul suo nuovo libro. Non è molto il tipo da conferenze e di parlare di sé in pubblico, ma ne approfitta per controllare che sua figlia Katie (Charly Clive) stia bene. La donna, che insegna al college, sta attraversando una crisi dopo che suo marito Archie (Phil Dunster) l’ha tradita con una studentessa, Sunny (Lauren Tsai). La situazione si complica non poco quando si scopre che Sunny è pure rimasta incinta.

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Katie non la prende alla leggera e brucia accidentalmente la villa dove viveva con Archie. La soluzione del rettore Walt (John C. McGinley) sarebbe quella di licenziare Katie, ma lui trova simpatia per Greg e gli propone di rimanere al college come Scrittore residente per insegnare agli studenti. Greg decide di rimanere, anche perché è una sorta di ricatto quello del rettore. Allora iniziano le lezioni improvvisate di Greg che porta sempre la sua esperienza di scrittore di letture leggere da spiaggia.

Greg è famoso per aver scritto innumerevoli libri sulla figura di questo uomo d’azione, Rooster, che è il contrario di ciò che lui. Sicuro con le donne, impavido… Greg soffre ancora dopo anni del tradimento della sua ormai ex moglie Beth (Connie Britton). Greg comincerà molto a legare con gli studenti e pian piano riuscirà a stringere amicizie bizzarre con tutti i personaggi pittoreschi che circondano il college. Tra relazioni inappropriate e situazioni imbarazzanti, si prospetta un semestre indimenticabile.

Rooster – Cast

Rooster ha come protagonista Steve Carell che ha fatto la qualunque nella sua carriera. È riuscito a portare personaggi comici riuscitissimi, anche soggetti negativi e drammatici… qui interpreta Greg, uno scrittore timido che vive una seconda vita avendo a che fare con tantissimi giovani. Simpatico, ma sempre sfortunato col tempismo e circondato da personaggi davvero stravaganti. Completamente diverso da Rooster, suo alter ego nei libri che vive di sicurezza naturale.

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La dinamica folle tra Phil Dunster e Charly Clive è interessantissima e sempre ricca di colpi di scena interessanti. I giovani studenti che vengono ispirati da questo ecosistema di professori scapestrati sono perfetti negli scambi comici e nell’arricchire il tutto. Tra i professori emerge anche Dylan, ovvero Danielle Deadwyler, che ispira le nuove generazioni a un qualcosa di morente, ovvero la poesia. E perché no, anche esprimere sé stessi avendo il coraggio di buttarsi.

Un altro gioiello di personaggio è Walt, interpretato da John C. McGinley. Nell’ultimo periodo è tornato nel revival di Scrubs, e ovviamente si sa che ha grandi trascorsi con Lawrence data l’iconicità del Dr. Cox. Qui è chiamato a interpretare un ruolo diverso. Non più capace di mettere a disagio tutti col carisma e l’umorismo sagace, ma ora mette a disagio chiunque con la sua spontaneità e voglia di “creare un legame”. Sempre pronto a fare una sauna con chiunque passi e pronto a dare consigli non richiesti.

Rooster – Recensione

Rooster è una comedy leggera con un lato di freschezza che mancava da tempo nel panorama del piccolo schermo. È sempre bello vedere Carell protagonista, ma qui la forza della serie non è solo il protagonista. Sono tutti i personaggi a funzionare, anche quelli che dovrebbero essere mal sopportati. Ognuno ha ragion d’essere e ognuno ha un arco narrativo chiaro e preciso. La scrittura proposta è solida e la struttura degli episodi è ben cesellata e garantisce un ottimo fattore di piacevolezza per gli amanti del “binge”.

Il Ludlow College è un mondo in cui si vorrebbe vivere e non si vede l’ora di tornare per una seconda stagione. Lawrence riesce ancora a confezionare una comedy caratterizzata da tanto cuore. Rooster non solo vuole intrattenere, il che è giusto, ma vuole anche parlare di uno scrittore che vende, certo, ma è considerato solo un “intrattenitore”. Invece un personaggio del genere ha molto più da dire e raccontare che un personaggio che se la crede, come quello di Archie ad esempio. Ma anche lui ha molto da dire e avrà un bel percorso.

Ma Rooster sfrutta al meglio ciò che ha. Un ecosistema frizzante e ricco di personaggi e arrivati alla fine della prima stagione sappiamo veramente un sacco, se non tutto, di tutti i soggetti rappresentati. Carell riesce a entrare nel cuore degli spettatori senza gag fisiche o esagerazioni alla Michael Scott. Si percepisce tanto il calore dei personaggi e ogni episodio chiama il successivo. Ed è difficile non rispondere alla chiamata. HBO Max arricchisce il catalogo con un prodotto che vale, e promette grandi cose per il futuro.

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Conclusioni

Rooster è un prodotto d’intrattenimento caratterizzato da freschezza e tanto cuore. Bill Lawrence torna, non solo per riportare Scrubs agli antichi fasti, ma soprattutto per creare qualcosa di nuovo. HBO tira fuori dal cilindro una nuova comedy brillante che intrattiene come poche altre serie. Carell torna protagonista in vesti diverse dalle “solite” e conquista lo stesso, lontano dall’iconico Michael Scott. Gli episodi si divorano uno dopo l’altro ed è un peccato non avere una stagione lunga venti episodi, ma non è il format di HBO.

Tutto l’ecosistema dei personaggi convince non poco e si ha voglia di vedere tutti. Gli archi narrativi dei singoli funzionano alla grande e non si vede l’ora di scoprire cosa riserva il futuro per ognuno di loro. Questo college accogliente e le avventure brave di questo scrittore scapestrato ricordano molto le atmosfere di Wonder Boys, film gioiello dei primi 2000. La scrittura dei dialoghi è non solo solida, ma anche imprevedibile e tiene alta l’attenzione dello spettatore… e anche l’ammontare di sorrisi perché gli scambi fra gli attori sono davvero simpatici e scritti in punta di penna.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Rooster (2026) è una commedia brillante ideata da Bill Lawrence. Steve Carell è protagonista di questa serie caratterizzata da umorismo notevole e tanto cuore. La prima stagione è ricca di personaggi e sottotrame, eppure si vuole bene a tutti e non si vede l'ora di scoprire la sorte di tutti nel futuro.

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