Recensioni FilmRoofman: l'esilarante e commuovente commedia drammatica con Channing Tatum

Roofman: l’esilarante e commuovente commedia drammatica con Channing Tatum

Roofman è un film commedia poliziesca americano del 2025diretto da Derek Cianfrance. È basato sulla vita di Jeffrey Manchester, interpretato da Channing Tatum, che rapinava i ristoranti McDonald’s forando i tetti e si nascondeva in un negozio di giocattoli dopo essere evaso di prigione. Il film vede anche la partecipazione di Kirsten DunstLaKeith StanfieldJuno TemplePeter DinklageBen MendelsohnUzo Aduba e Jimmy O. Yang in ruoli secondari.

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Roofman ha avuto la sua prima mondiale al Toronto International Film Festival il 6 settembre 2025.

Roofman presenta interpretazioni sorprendentemente divertenti e toccanti che rendono impossibile non fare il tifo per il suo affascinante eroe truffatore.

Il film di Derek Cianfrance vanta un’interpretazione eccezionale di Kirsten Dunst e un’offensiva di fascino da parte di Channing Tatum.

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L’ultimo decennio e oltre della carriera cinematografica di Channing Tatum è stato caratterizzato da una tale opera di adulazione, da una campagna così incessante per trasformarlo dal noioso ragazzo di Step Up all’affascinante ragazzo di Magic Mike, che a volte sembra che interpretare un criminale sia l’unico modo per attenuare l’offensiva della sua eccessiva dolcezza. 

Roofman suggerisce che anche questa strategia potrebbe essere fallimentare. È possibile che il vero ladro Jeffrey Manchester sarebbe stato altrettanto simpatico quanto un Tatum timido e amante della famiglia durante le sue rapine ai fast food, la sua evasione dal carcere e la sua successiva permanenza tra le mura di un Toys “R” Us. 

Roofman

Roofman: la trama

Dopo un periodo nell’esercito, Jeffrey (Tatum) ha difficoltà a mantenere i suoi tre figli ed è particolarmente vergognoso della festa di compleanno di cattivo gusto che organizza per la figlia, che compie sei anni. Così rapina diversi McDonald’s, cosa che funziona finché non va male. Una volta arrestato, viene condannato a diversi decenni di carcere, nonostante i suoi modi gentili e non violenti. Come gli fa notare il suo vecchio commilitone Steve (LaKeith Stanfield), Jeffrey è un osservatore eccezionale. Quindi pianifica meticolosamente una fuga astuta e si rifugia nella vicina, ma non troppo, Charlotte, nella Carolina del Nord. Lì, si nasconde in un negozio Toys “R” Us. Mentre inizia a farsi vedere nella comunità usando un nome falso, incontra Leigh (Kirsten Dunst), una madre single (la incontra di persona, dopo averla notata per la prima volta come commessa di Toys “R” Us). Iniziano a frequentarsi.

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Il loro corteggiamento è più dolce che sconsiderato, sostenuto dalla schietta sincerità che Dunst infonde al ruolo. La sincerità di Leigh sottolinea anche come Jeffrey veda chiaramente in lei e nelle sue due figlie un sostituto immediato della famiglia che gli manca disperatamente e che non riesce a contattare. Questo non rende il suo amore per loro meno genuino. Ma fornisce una psicologia straziante (seppur semplicistica) che spiega perché raramente si presenta a un appuntamento o a un incontro a mani vuote.

Roofman: la recensione

Il regista Derek Cianfrance potrebbe aver trovato in Tatum la spalla ideale. Dato che quest’ultimo sembra prendersi meno sul serio di quanto non facesse Ryan Gosling nei suoi due film con il regista. Cianfrance gira Roofman con i toni crudi di uno studio di personaggi degli anni ’70, rifacendosi al genere poliziesco leggero.

Questa impostazione fornisce il giusto contrappunto alla sottile eleganza del personaggio di Tatum, un uomo comune. Piuttosto che un montaggio frenetico delle imprese criminali di Jeffrey, Cianfrance le cattura con pazienza, persino con rispetto. Sottolinea che dietro almeno una parte della vita sconsiderata di Jeffrey si cela un processo ben ponderato, pur giustificando alcune bravate, come quella di Tatum che si arrampica su un muro completamente nudo.

A volte si ha persino l’impressione che Cianfrance, che ha raccontato tragedie simili in Blue Valentine e Come un tuono, stia edulcorando un po’ di più i suoi personaggi rispetto al solito. Non c’è traccia di devota devozione nel lavoro di Leigh con la sua chiesa locale, e solo un vago accenno di una maggiore aggressività o disadattamento sotto la superficie da cucciolo di Jeffrey.

Roofman

D’altra parte, è piacevole vedere Cianfrance lavorare in un tono meno melodrammatico, con il conflitto che rimane a bassa tensione, e non si sottrae alla realtà della situazione. Questa è la qualità più autenticamente anni ’70 di Roofman: è un film pensato per le star Tatum e Dunst che non può riporre tutta la sua fiducia nel potere curativo del carisma e dell’alchimia.

Ma leggendo tra le righe si scoprono temi oscuri, tra cui la difficoltà per i soldati di tornare a una vita relativamente normale, la definizione in continua evoluzione di cosa significhi essere un “uomo per bene” e la misura in cui si dovrebbe avere la possibilità di una seconda opportunità. Nessuna di queste questioni spinose viene esplicitata, ma sono presenti per chi è interessato ad approfondirle.

Tatum e Dunst ci regalano ottime interpretazioni

Tatum è superbo nel ruolo del ladro più triste del mondo. Bilancia con abilità le buone intenzioni di Manchester con il suo comportamento criminale, sempre in bilico sul filo del rasoio.

È impossibile non apprezzare Jeffrey Manchester. Ma la sua accettazione acritica della criminalità e le conseguenze emotive che probabilmente si lascerà alle spalle sono alquanto preoccupanti. Tatum delinea con bravura entrambi i lati della sua personalità.

La vera rivelazione è Dunst, che offre un’interpretazione straziante nei panni di una donna che crede di aver finalmente trovato l’uomo giusto. 

Tatum e Dunst sono i protagonisti assoluti, che conferiscono alla storia la sua forte carica emotiva.

In tempi cinici, Roofman ci invita ad assumerci le nostre responsabilità e a ricominciare da capo, con la giusta dose di malinconia e la convinzione che, a volte, fuggire può anche essere un modo per ritrovare noi stessi.

In conclusione

Roofman si distingue per la quantità di elementi sociali, politici e culturali legati al caso reale, per gli atteggiamenti stravaganti dei personaggi e per la vivacità complessiva delle ambientazioni, dove il regista Derek Cianfrance, figura di spicco del cinema indipendente americano, realizza il suo film più accessibile e inaspettatamente spensierato, intrecciando una bizzarra storia vera con un affascinante e straordinario Channing Tatum.

Roofman

Una storia d’amore sorprendentemente tenera, questa commedia drammatica poliziesca di Derek Cianfrance, nonostante una parte centrale leggermente debole, è un adattamento dolce e toccante di una vita fuori dall’ordinario.

Il trailer del film

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Con un cambio di tono disarmantemente dolce, il regista Derek Cianfrance dà vita a Roofman , un film dalla trama un po' sgangherata ma sapientemente adattato ai punti di forza di Channing Tatum, protagonista estremamente simpatico.
Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

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