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Ritratto di famiglia, in arrivo l’ultimo film di Roschdy Zem

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Presentata in anteprima mondiale alla 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’ultima pellicola del regista e attore francese Roschdy Zem, intitolata Ritratto di famiglia, sbarcherà finalmente nelle sale italiane il 31 agosto distribuito da Movies Inspired.

Con questa sua sesta regia Zem intende compiere un’attenta indagine delle dinamiche familiari senza tuttavia scadere in stucchevoli patetismi o in risvolti drammatici, preferendo piuttosto toni e stilemi tipici della commedia. Così in Ritratto di famiglia conflitti e i dissapori che nascono tra i vari componenti di una chiassosa e rumorosa famiglia maghrebina trapiantata in Francia troveranno un’originale ed esilarante soluzione finale.

Nel ruolo del protagonista troviamo Sami Bouajila, che ha già ricoperto ruoli importanti in diversi film tra cui La terra e il sangue (2020) diretto da Julien Leclerq. Ad affiancarlo Zem nei panni di suo fratello. Nel cast è inoltre presente l’attrice francese Maïwenn, che vedremo presto al cinema anche con Jeanne du Barry – La favorita del re nel ruolo della protagonista; infine tra gli interpreti principali ricordiamo anche Rachid Bouchareb e Meriem Serbah.

Ritratto di famiglia – Trama

Moussa è un uomo mite e altruista, sempre disposto a comprendere gli altri e a prendersi cura dei suoi familiari che invece in più occasioni si sono dimostrati egoisti e giudicanti. In particolare nei confronti di Ryad, fratello di Moussa e noto conduttore televisivo, che viene spesso rimproverato dalla famiglia per il suo egoismo. L’unico a difenderlo è proprio Moussa che nonostante tutto prova per lui un sincero sentimento di affetto e di stima. Una sera però il protagonista sbatte violentemente la testa e subisce un trauma cranico che provoca in lui un’inaspettata reazione. Improvvisamente comincia ad esprimere il suo punto di vista senza più temere le conseguenze, parla senza filtri, si rivolge ai familiari con una sincerità disarmante come mai prima era stato in grado di fare. Questo suo cambiamento radicale costringerà tutti quelli che lo circondano a rivedere le proprie posizioni e a fare un esame di coscienza.

Ritratto di famiglia

Una storia personale

Zem, che firma anche la sceneggiatura insieme a Maïwenn, rivela che Ritratto di famiglia è liberamente ispirato alla sua storia personale: “Non ho deciso di fare questo film, mi è venuto spontaneo. Prima d’ora, nel mio lavoro, non avevo mai rivelato cose così personali. Attraverso il ritratto di questa famiglia, ho voluto condividere i loro drammi, i loro conflitti, le loro nevrosi, i loro dolori, ma anche i momenti di gioia, evitando al contempo il prisma culturale o religioso, che credo sia troppo presente quando si parla di questa generazione di immigrati. La famiglia è un rifugio da cui si deve fuggire per rivelare sé stessi. Questo film è la mia storia d’amore con la mia gente”.

Alessia Pennino
Alessia Pennino
Il cinema ha sempre rappresentato per me il rifugio perfetto dalle vicissitudini quotidiane, un porto sicuro dalla realtà, ma anche la dimensione ideale in cui sogni e desideri prendono forma. Ho sempre coltivato un interesse profondo per quest'espressione artistica, immaginandomi un giorno di scrivere recensioni per poter esprimere il mio punto di vista.

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