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Ridley Scott e il futuro del franchise Alien

Prodotto e distribuito da 20th Century Studios, il recente film sci-fi diretto da Ridley Scott, The Dog Stars — che vede nel cast Jacob Elordi, Josh Brolin e Margaret Qualley — ha registrato incassi deludenti. Con appena 15 milioni di dollari al botteghino statunitense e circa 40 milioni a livello globale, il titolo è diventato uno dei maggiori insuccessi commerciali del regista.

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Proprio in questo momento complesso, si torna a parlare con insistenza di Ridley Scott e il futuro del franchise Alien. Il celebre cineasta ha infatti espresso più volte l’intenzione di ritornare alla guida della saga fantascientifica da lui creata, nonostante le alterne vicende degli ultimi capitoli.

A sorpresa, mentre l’ultimo film fatica nelle sale, Alien: Covenant (2017) sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza digitale, scalando le classifiche di visione sulla piattaforma Vudu. L’opera, interpretata da Michael Fassbender, Katherine Waterston e Danny McBride, incassò all’epoca 240 milioni di dollari a fronte di un budget di 100 milioni.

Nel frattempo, il recente Alien: Romulus ha ottenuto riscontri di pubblico e critica superiori rispetto al film del 2017. Tuttavia, il regista Fede Álvarez ha declinato l’offerta di dirigere un seguito, lasciando campo libero a Scott per un eventuale e clamoroso ritorno alla regia.

Le prospettive della saga di Ridley Scott tra cinema e streaming

Il rinnovato interesse del pubblico per Alien: Covenant dimostra quanto la visione cupa e filosofica di Ridley Scott continui ad affascinare gli appassionati di fantascienza. La riscoperta sulle piattaforme digitali evidenzia come il tempo riesca spesso a valorizzare opere inizialmente accolte con freddezza nelle sale. Con il franchise attualmente ad un punto di svolta dopo i diversi approcci registici degli ultimi anni, la sfida principale consisterà nel bilanciare le idee esistenziali e le atmosfere del suo creatore originale con le esigenze di intrattenimento di una nuova generazione di spettatori. Il futuro del marchio dipenderà proprio dalla capacità della produzione di unire queste due anime, mantenendo viva l’identità profonda della saga.

Ridley Scott

Gaia Rotili
Gaia Rotili
Non so quello che voglio, so solo quello che non voglio». Per me la vita funziona un po’ come per Cristina in "Vicky Cristina Barcelona", anche se una certezza l'ho sempre avuta: il cinema. Dalla storia dell'arte alla passione per il grande schermo, divido le mie giornate alla ricerca di storie capaci di farmi sognare.

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