NewsQuesto thriller è considerato da Kubrick il più terrificante di sempre

Questo thriller è considerato da Kubrick il più terrificante di sempre

Nel 1988, il regista George Sluizer realizza un film horror di grande influenza ,“The Vanishing”, che affronta i temi dell’angoscia esistenziale, del rapimento e il convivere con il trauma della perdita.

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Il regista olandese gioca con un tema straziante in cui tutti possono identificarsi e che diventa insolito in un film horror, ovvero quello dell’angoscia esistenziale. Un’angoscia che una persona si porta quando una persona che ama scompare e presuppone la sua morte. Un tema che si discosta dai macrotemi presenti nell’immaginario collettivo del genere horror, come le morti violente, gli schizzi di sangue, assassini mascherati, elementi sovrannaturali.

Sluizer crea una storia intimidatorie che induce lo spettatore a chiedersi cosa farebbe se una persona cara scomparisse improvvisamente un giorno. Far scoprire una parte inedita e nascosta di noi che ci porta a chiederci fino a che punto arriveremmo per scoprire la verità.

The Vanishing è un film che mostra una parte nascosta e inconscia di tutti noi, nessuno escluso. Al punto che ha avuto un impatto così importante che il leggendario regista Stanley Kubrick dopo averlo visto ha deciso di telefonare immediatamente Sluizer per dirgli che è il film più terrificante che abbia mai visto.

Perchè The Vanishing terrorizza così tanto?

The Vanishing è un film olandese. Nel film, Rex (Gene Bervoets) e Saskia (Johanna ter Steege) sono in vacanza e attraversano la Francia. Rex e Saskia parlano dell’abbandono, e Saskia confessa di temere che Rex la lasci e che il loro amore finisca. Lui giura a Saskia che non la abbandonerà mai,ma quando la donna entrerà nella stazione di servizio per prendere qualcosa da bere, non farà più ritorno.

A differenza di molti film sul tema dei rapimenti, scopriamo chi è il rapitore prima del finale. Dopo la scomparsa di Saskia, infatti, vediamo Raymond,un personaggio maligno, acquistare una casa vuota,e finge di essere ferito per attirare Saskia nella sua trappola.

A tre anni dalla scomparsa di Saskia, non ci sono indizi né tracce di lei, e Rex ha affrontato in silenzio quella perdita. Va in televisione ed esprime la sua disperazione nel voler sapere cosa le sia successo, il che spinge Raymond a farsi avanti. Raymond rivelerà cosa le è successo se l’uomo subirà lo stesso destino. Rex,dopo aver bevuto un caffè drogato,si risveglia e si rende conto di essere sepolto vivo. Il film si conclude con Raymond, sua moglie e i suoi figli che si godono la bellezza della natura e leggono un articolo sul doppio sparimento di Rex e Saskia, mentre lui è seduto proprio sopra il luogo in cui li ha seppelliti.

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The Vanishing presenta uno dei finali più inquietanti della storia del cinema, al punto che Stanley Kubrick ne parlò con Sluizer definendolo uno dei film più terrificanti che avesse mai visto. Sluizer racconta che Kubrick era un grande fan del film e che lo aveva visto circa 10 volte. I due registi si sono telefonati e hanno analizzato The Vanishing scena per scena. Kubrick ha poi concluso la conversazione affermando che, a suo avviso, si trattava del film più terrificante che avesse mai visto in vita sua. Sluizer,per scherzare, ha chiesto a Kubrick se avesse mai visto Shining. Kubrick rispose a Sluizer che Shining era un gioco da ragazzi messo a confronto.

Vincenzo Pennabea
Vincenzo Pennabea
Interfacciandomi con il cinema dall’infanzia, crescendo ho sempre più approfondito e alimentato una passione per il cinema di genere, scoprendo un particolare gusto in particolare per l’horror e il dark fantasy, che va da maestri del genere come Mario Bava e Dario Argento a Tim Burton. In un prodotto cinematografico mi affascina la potenza delle inquadrature nella loro resa visiva e quanto la scrittura di un personaggio riesca a toccare lo spettatore nella sua umana sensibilità.

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