NewsQueen: il concerto di Budapest del 1986 arriva al cinema in 4K

Queen: il concerto di Budapest del 1986 arriva al cinema in 4K

Sull’onda del quarantesimo anniversario del leggendario Magic Tour del 1986, una delle più famose band al mondo rinasce al cinema. Infatti, l’iconica esibizione dei Queen al Népstadion di Budapest si appresta a fare il suo attesissimo ritorno nelle sale cinematografiche. Come riportato da La Repubblica e confermato da Nexo Studios, il film-concerto Queen Budapest sarà proiettato in esclusiva nei cinema italiani dal 7 all’11 ottobre 2026. L’evento offrirà ai fan la possibilità di rivivere in formato 4K e IMAX l’ultima esibizione dal vivo della formazione originale guidata dall’indimenticabile Freddie Mercury. Non solo, ci sarà modo di assistere alla performance musicale degli altri talenti come Brian May, Roger Taylor e John Deacon. 

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La storia della musica incontra le più avanzate tecnologie di restauro digitale. Questa operazione vuole risollevare il rock d’autore, nuovamente pronto a far vibrare il grande schermo in un istante interminabile di nostalgia e commozione. Lo show del 27 luglio 1986 rappresentò un evento di portata storica e politica senza precedenti. Infatti, fu il primo grande concerto di una rock band occidentale a svolgersi all’interno di uno stadio oltre la Cortina di Ferro. Il tutto avvenne davanti a una folla oceanica di oltre 80.000 spettatori, stipati all’interno dell’impianto. Quel giorno, decine di migliaia di fan giunsero da ogni angolo dell’Europa dell’Est.

Queen: il concerto di Budapest del 1986 arriva al cinema in 4K

I Queen rinascono con un restauro d’autore curato da Peter Jackson

A curare lo straordinario lavoro di restauro visivo in 4K è stato il team di Park Road Post Production, la celebre società guidata dal regista premio Oscar Peter Jackson. Le immagini originali, girate all’epoca in 35mm da una troupe ungherese con ben 17 cineprese, sono state completamente digitalizzate e tirate a lucido. Ogni sequenza è accompagnata da un nuovo missaggio audio multitraccia, curato maniacalmente per restituire la potenza acustica dell’arena.

La scaletta dell’evento raccoglie tutti i più grandi successi del gruppo britannico, da Bohemian Rhapsody a We Will Rock You, passando per Under Pressure e We Are The Champions. Tra i momenti più commoventi e iconici del concerto spicca l’interpretazione di Tavaszi Szél Vizet Áraszt, un canto popolare ungherese che Freddie Mercury cantò in maniera particolare. Infatti, eseguì il brano leggendo le parole dal palmo della propria mano, regalando un attimo di pura unione con il pubblico locale. Queen Budapest non è soltanto la testimonianza visiva di una band all’apice della propria maturità artistica e scenica, ma un documento storico inestimabile. Questi eventi sono capaci di immortalare per sempre l’energia intramontabile del rock, soprattutto quando si tratta di miti impossibili da dimenticare.

Gianluca Carrabba
Gianluca Carrabba
Appassionato instancabile di cinema e musica, costantemente sommerso da pellicole, vinili e spartiti. Si nutre di Horror e Thriller fino a scoppiare, senza tralasciare il brivido di Hitchcock, il ritmo di Fincher, il delirio di Raimi e le avventure di Spielberg.

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