HomeNewsPriscilla, la regina del deserto: in lavorazione il sequel

Priscilla, la regina del deserto: in lavorazione il sequel

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A trent’anni dall’uscita del cult diretto da Stephan Elliot, “Priscilla, la regina del deserto”, il film sta per avere molto presto un sequel. Il cast originale, composto da Terence Stamp, Guy Pearce e Hugo Weaving tornerà nei rispettivi ruoli per la nuova pellicola. Insieme a loro tornerà anche Elliot, che è regista, sceneggiatore e produttore di questo sequel, ma sta cercando nel frattempo anche un altro partner produttore.

Il colorato film del 1994 narra la storia di una donna transgender di nome Bernadette (Stamp), e due drag queen, Adam Whitely/Felicia Jollygoodfellow (Weaving) e Tick/Mitzi Del Bra (Pearce). I tre viaggiano attraverso l’Outback australiano in un bus soprannominato Priscilla.

Priscilla

Cosa racconterà questo sequel di “Priscilla, la regina del deserto”?

I dettagli della trama per il sequel sono ancora segreti, ma includerà una versione adulta del figlio di 7 anni di Tick dal film originale. David Stratton ha elogiato il film dopo la sua prima al Festival del Cinema di Cannes del 1994 nella sua recensione su Variety, scrivendo: “Anche se il film non fa concessioni a un pubblico eterosessuale, è così oltraggioso che diventa positivamente disarmante. È difficile non rispondere a un intrattenimento così allegro, volgare e provocatorio, anche se ovviamente non è adatto per chi è molto rigido. Dovrebbe sicuramente uscire dal circuito dei cult e dei mercati gay e trovare un’accettazione relativamente ampia.”

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“Priscilla, la regina del deserto” ha ricevuto un Oscar per l’eccezionale design dei costumi e due nomination ai Golden Globe per miglior film musicale o commedia, e per la performance principale di Stamp. Il film ha dato origine anche ad un musical teatrale con una colonna sonora di successi già noti, con una sceneggiatura di Elliott e Allan Scott, che ha debuttato a Sydney nel 2006 e a Broadway nel 2011 (con la produttrice Bette Midler). La rivista Deadline è stata la prima a riportare la notizia.

Terence Stamp
Francesco Maggiore
Francesco Maggiore
Cinefilo, sognatore e al tempo stesso pragmatico, ironico e poliedrico verso la settima arte, ma non debordante. Insofferente, ma comunque attento e resistente alla serialità imperante, e avulso dai filtri dall'allineamento critico generale. Il cinema arthouse è la mia religione, ma non la mia prigione.

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