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Poor Things: potenziali Oscar per la pellicola

Poor Things ha riscosso un certo successo al Festival di Venezia, e sta facendo altrettanto in parallelo al Telluride Film Festival. Il film potrebbe far vincere a Emma Stone il suo secondo (e terzo visto che è anche produttrice) Oscar, e il primo a Mark Ruffalo e Yorgos Lanthimos.

Il sesso è tornato, ha detto Julie Hintsinger, direttore esecutivo del Telluride Film Festival, a una sala gremita di spettatori del festival mentre si godevano il recente lavoro di Yorgos Lanthimos in occasione del cinquantesimo anniversario di quest’anno. Una conversazione pre-proiezione, è stata moderata dalla regista Karyn Kusama, e si discuteva della filmografia di Lanthimos, comprensiva dei suoi primi lavori, Kinetta e Alps.

Nel pubblico c’erano vincitori dell’Oscar come la regista Chloé Zhao (Nomadland) e l’attore Casey Affleck (Manchester by the Sea), e insieme a loro, hanno assistito alla proiezione. Lo sci-fi dramedy eccentrico Poor Things è il primo film tra quelli in programma al Telluride di quest’anno che sembra poter diventare un potenziale vincitore del premio come miglior film in futuro.

Poor Things Mark Ruffalo

Che impatto potrebbe avere Poor Things sui premi?

Mark Ruffalo nel film è semplicemente esilarante. Già nominato tre volte come attore non protagonista per I ragazzi stanno bene (2010), Foxcatcher (2014) e Spotlight (2015), è molto rispettato all’interno del ramo degli attori e potrebbe avere buone possibilità di portarsi a casa il premio (con la giusta campagna promozionale).

Da notare che quest’anno la categoria dell’attore non protagonista è già abbastanza competitiva, con nomi come Robert De Niro (Killers of the Flowers Moon), Ryan Gosling (Barbie) e un altro amico di Ruffalo dell’MCU, Robert Downey Jr. (Oppenheimer).

Willem Dafoe, un venerato attore caratterista per oltre quattro decenni, ha accumulato varie nomination. Quelle per Platoon (1986), L’ombra del vampiro (2000), Un sogno chiamato Florida (2017) e Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità (2018). L’attore veterano offre alcune performance memorabili, e a seconda di quanto l’Academy sia entusiasta del film, non sarebbe sorprendente vederlo accanto a Ruffalo.

Yorgos Lanthimos

Lanthimos, regista greco autorevole, ha creato una sua nicchia polarizzante, con alcuni che adorano le sue visioni eccentriche, mentre altri ne sono scoraggiati. Tuttavia, ciò non ha impedito ai suoi film di ottenere nomination agli Oscar: Kynodontas (2009). Nella categoria film internazionale, The Lobster (2015) per la sceneggiatura originale.

La Favorita (2018) che ha ottenuto ben 10 nomination, tra cui regia e miglior film per Lanthimos. Resta da vedere se riuscirà a battere i veterani del settore come Martin Scorsese, Christopher Nolan e altri.

Come previsto, Lanthimos ha reclutato un team talentuoso di artigiani che probabilmente saranno al centro delle discussioni. In particolare Robbie Ryan per la fotografia, Yorgos Mavropsaridis per il montaggio, Holly Waddington per i costumi e Shona Heath e Zsuzsa Mihalek per la scenografia. Tutti questi aspetti potrebbero essere facilmente presi in considerazione, oltre a possibili nomination per trucco e acconciatura, sonoro, effetti visivi e colonna sonora.

Scritto da Tony McNamara, il film crea un linguaggio tutto suo. La sceneggiatura adattata ha un potenziale vincitore tra le mani. Poor Things è stato un grande successo in Colorado. Oltre a questo non bisogna dimenticare che il film di Lanthimos, è un serio candidato al Leone d’Oro a Venezia.

Poor Things Emma Stone
Francesco Maggiore
Francesco Maggiore
Cinefilo, sognatore e al tempo stesso pragmatico, ironico e poliedrico verso la settima arte, ma non debordante. Insofferente, ma comunque attento e resistente alla serialità imperante, e avulso dai filtri dall'allineamento critico generale. Il cinema arthouse è la mia religione, ma non la mia prigione.

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