Park Chan-wook presedierà la giuria della 79ª edizione del Festival di Cannes.
È ufficiale: il regista sudcoreano, autore di alcuni tra i film più influenti del cinema contemporaneo, guiderà il gruppo chiamato ad assegnare la Palma d’Oro nel 2026, succedendo all’attrice Juliette Binoche.
Park Chan-wook rappresenta una scelta che conferma il forte legame tra Cannes e il cinema sudcoreano, sempre più centrale nel panorama internazionale. Il cineasta ha infatti una lunga storia con la Croisette. Proprio nel 2004 conquistò il Gran Premio con Oldboy, opera diventata rapidamente un cult mondiale e simbolo della nuova ondata coreana.
Con questa nomina, Park Chan-wook diventa il primo presidente sudcoreano della giuria nei 79 anni di storia del festival. Prima di lui, solo Wong Kar-wai aveva ricoperto questo ruolo tra i registi asiatici, circa vent’anni fa.

Park Chan-wook è il cinema sudcoreano a Cannes
il regista è tornato più volte in concorso, consolidando il proprio rapporto con il festival. Thirst vinse il Premio della Giuria nel 2009, The Handmaiden fu tra i titoli più discussi del 2016, mentre Decision to Leave gli è valso il premio per la miglior regia nel 2022.
La presidente Iris Knobloch e Thierry Frémaux hanno elogiato il regista, sottolineando come la sua creatività e maestria visiva abbiano segnato il cinema contemporaneo.
Nel commentare l’incarico, il regista ha dichiarato: “Essere rinchiuso in un cinema per guardare film e poi rinchiuso di nuovo per discutere con i membri della giuria, questa doppia reclusione volontaria è qualcosa che attendo con grande trepidazione […] In quest’epoca di odio reciproco e divisione, credo che il semplice atto di riunirsi in un cinema per guardare insieme un singolo film, con i respiri e i battiti del cuore che si allineano, sia di per sé un’espressione commovente e universale di solidarietà”.
La scelta di Cannes conferma anche il crescente peso del cinema sudcoreano sulla scena globale, dopo il trionfo storico di Parasite di Bong Joon-ho.

