NewsOscar 2027: L’Estranea di Paolo Strippoli rappresenterà l’Italia

Oscar 2027: L’Estranea di Paolo Strippoli rappresenterà l’Italia

L’Italia ha scelto il proprio film per la corsa agli Oscar 2027. Sarà L’Estranea, il thriller psicologico diretto da Paolo Strippoli, a rappresentare il nostro Paese nella categoria International Feature Film alla 99ª edizione degli Academy Awards.

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La decisione è stata presa dal Comitato di Selezione istituito presso l’ANICA su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Il film di Strippoli è stato selezionato tra 21 titoli italiani candidati alla designazione.

La corsa agli Oscar 2027 è dunque ufficialmente iniziata per L’Estranea, presentato in concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e interpretato da Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.

L’Estranea di Paolo Strippoli è il film scelto dall’Italia

La selezione di L’Estranea arriva al termine di una competizione nazionale che comprendeva 21 opere. Tra gli altri titoli candidati figuravano anche Succederà questa notte di Nanni Moretti, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Le cose non dette di Gabriele Muccino, Quasi grazia di Peter Marcias, Primavera di Damiano Michieletto e Tre ciotole di Isabel Coixet.

Il Comitato di Selezione, presieduto dall’ANICA, era composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Cristina Comencini, Federica Lucisano, Francesco Melzi D’Eril e Niccolò Vivarelli. Nella motivazione della scelta, il Comitato ha definito L’Estranea “un film di genere nuovo, di un giovane regista che ha iniziato da poco la sua carriera ed è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica nazionale e internazionale”.

Una motivazione che sottolinea quindi sia la componente di genere dell’opera sia il percorso di un regista ancora giovane, ma già protagonista di un’importante crescita nel panorama cinematografico italiano.

La trama di L’Estranea

Al centro della storia c’è Anna, interpretata da Jasmine Trinca, una donna che si presenta improvvisamente nell’appartamento della figlia Alice, interpretata da Romana Maggiora Vergano. Durante un temporale, Anna decide di raccontarle una verità rimasta nascosta per vent’anni: la storia della famiglia è costruita attorno a una bugia e a un misterioso patto stretto con un’estranea.

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Secondo quanto raccontato da Anna, quel patto sarebbe stato legato a un incidente avvenuto molti anni prima e avrebbe innescato una serie di eventi drammatici destinati a ripercuotersi sulla famiglia. Ora Alice è chiamata a intervenire per cercare di sistemare ciò che è accaduto, ma il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto.

Il film si muove quindi tra dramma familiare, thriller psicologico e atmosfere horror, costruendo progressivamente una storia nella quale il passato torna a mettere in discussione ogni certezza.

L'Estranea 2

Jasmine Trinca guida un cast italiano di primo piano

A interpretare Anna è Jasmine Trinca, affiancata da Romana Maggiora Vergano nel ruolo della figlia Alice. Nel cast figurano inoltre Adriano Giannini, nei panni di Walter, e Valeria Bruni Tedeschi, che interpreta l’Estranea. La presenza dei quattro interpreti costituisce il nucleo centrale di una storia costruita soprattutto sui rapporti familiari e sui segreti che vengono lentamente alla luce.

La durata del film è di 115 minuti e la produzione coinvolge Italia, Francia e Belgio. L’Estranea è prodotto da Propaganda Italia con Rai Cinema e Dinamo Film, insieme alle società francesi e belghe Kazak Productions e Tarantula. La distribuzione italiana è affidata a 01 Distribution, mentre Le Pacte si occupa delle vendite internazionali.

Paolo Strippoli: “L’Estranea nasce dalla mia più grande paura”

Paolo Strippoli ha spiegato a Venezia la componente personale alla base del film, collegandola direttamente alla paura di perdere il controllo. “L’Estranea nasce dalla mia più grande paura: quella di perdere il controllo. Ne sono ossessionato da sempre, faccio il regista perché mi lascia l’illusione di poter decidere delle cose della mia vita e poter plasmare la realtà”.

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Il regista ha inoltre definito l’opera un thriller psicologico con derive horror, una definizione che restituisce bene la natura ibrida del film. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Strippoli insieme a Salvatore De Chirico.

Leila Cimarelli
Leila Cimarelli
Se da un lato venero la perfezione visiva di Kubrick, la follia di Tarantino e il realismo amaro di Monicelli, dall'altro ho un lato decisamente più emotivo. Il mio punto debole? L'universo poetico di Ferzan Özpetek.

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