HomeNewsOrigin a Venezia 80, la genesi dell’ingiustizia

Origin a Venezia 80, la genesi dell’ingiustizia

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Tra le tante novità dell’80ª Edizione del Festival del Cinema di Venezia emerge dirompente Origin, scritto e diretto dalla regista afroamericana Ava DuVernay. L’autrice di Selma-La strada per la libertà (2014) porta sul grande schermo un film intenso e coraggioso basato su eventi realmente accaduti.

Origin – Trama e Cast

La pellicola racconta la vera storia della scrittrice Isabel Wilkerson, vincitrice del Premio Pulitzer, che nell’illuminante saggio Caste: The Origins of Our Discontents (2020) ha indagato le cause delle discriminazioni razziali e delle disuguaglianze sociali negli Stati Uniti. In particolare l’autrice analizza il sistema di caste che caratterizza la società americana per operare poi un confronto con altre realtà. Origin ripercorre quindi il viaggio letterario e quello realmente compiuto dalla Wilkerson in varie parti del mondo, dall’America all’Europa e all’Asia, per individuare la genesi dell’ingiustizia

A interpretare il ruolo della protagonista è l’attrice Aunjanue Ellis-Taylor, nota per aver recitato nel film biografico Una famiglia vincente – King Richard (2022). Nel cast figurano inoltre Jon Bernthal, Niecy Nash-Betts, Vera Farmiga, Audra McDonald, Nick Offerman, Blair Underwood, Connie Nielsen, Emily Yancy, Jasmine Cephas-Jones e Finn Wittock.

Origin

Il coraggio della verità

Origin intende quindi guidare lo spettatore alla ricerca di una verità che riguarda tutti noi, come spiega Ava DuVernay: “Talvolta la bellezza non sta nell’aspetto esteriore. Talvolta la bellezza è una verità rivelata, una lezione appresa. La mia esperienza nel realizzare Origin è stata un viaggio stupendo e complicato, che ha rivelato la sua bellezza sia nei momenti felici sia in quelli difficili”.

Ava Duvernay ringrazia infine tutti coloro che hanno preso parte a questo progetto ambizioso, che si è svolto in un clima di forte collaborazione: “Il film ha cambiato il mio modo di pensare al lavoro e alla vita […]. Collaborare con un’attrice talentuosa e appassionata come Aunjanue Ellis-Taylor è stato un regalo indescrivibile. Lo spirito di squadra che si è venuto a creare con il mio socio di produzione, Paul Garnes, con il direttore della fotografia, Matt Lloyd, e con il montatore, Spencer Averick, è stato fonte di grande gioia. Nel complesso, la storia della realizzazione di questa pellicola rispecchia il viaggio della protagonista all’interno del film. Isabel Wilkerson trova la bellezza nel coraggio, nell’ignorare i detrattori e nel trasformare il trauma in trionfo. Fortunatamente, l’ho fatto anch’io”.

Alessia Pennino
Alessia Pennino
Il cinema ha sempre rappresentato per me il rifugio perfetto dalle vicissitudini quotidiane, un porto sicuro dalla realtà, ma anche la dimensione ideale in cui sogni e desideri prendono forma. Ho sempre coltivato un interesse profondo per quest'espressione artistica, immaginandomi un giorno di scrivere recensioni per poter esprimere il mio punto di vista.

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