NewsOlivia Wilde difende la sala: "I soldi dello streaming? Una tangente"

Olivia Wilde difende la sala: “I soldi dello streaming? Una tangente”

In occasione della 79ª edizione del Locarno Film Festival, Olivia Wilde (Tron: Legacy, Rush) ha presentato in piazza Grande la sua ultima fatica da regista e attrice, The Invite, davanti a una platea di oltre 8.000 spettatori. Durante la conferenza stampa ufficiale, la regista ha anche lanciato una riflessione senza peli sulla lingua sulle dinamiche distributive di Hollywood e sulla lotta per difendere la sala cinematografica.

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A chi le chiedeva il motivo per cui avesse insistito così tanto per ottenere una distribuzione cinematografica tradizionale, la Wilde ha risposto con schiettezza:

“Ti corrompono per non uscire in sala. Ti pagano di più. Non il regista, no: sono i finanziatori a ricevere molti più soldi se si sceglie lo streaming. Puoi accettare quella ‘tangente’ e rinunciare alla sala se è lì che stanno le tue priorità. Ma siamo stati davvero fortunati: la nostra finanziatrice mi ha dato la possibilità di scegliere, ed è qualcosa che non prendo alla leggera.”

Olivia Wilde – La commedia e il valore della visione collettiva

Secondo Olivia Wilde, difendere l’uscita sul grande schermo era fondamentale anche per la natura stessa del film:

Non c’è genere che tragga più beneficio dall’esperienza collettiva rispetto alla commedia. Spesso le commedie vengono rilegate a quella ‘seconda fascia’ che si pensa non meriti il cinema. Ma noi volevamo che il film scatenasse una vera reazione chimica all’interno della sala.”

Basato su una sceneggiatura firmata da Will McCormack e Rashida Jones, The Invite vanta un cast stellare che affianca la stessa Wilde a Seth Rogen, Penélope Cruz e Edward Norton.

Olivia WIlde

“Un’esperienza da quartetto jazz”

Il film The Invite segue le vicende di Joe e Angela, una coppia il cui matrimonio naviga in cattive acque. La situazione precipita in direzioni inaspettate quando decidono di invitare a cena i loro enigmatici vicini del piano di sopra, Piña e Hawk.

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Parlando del lavoro sul set insieme ai colleghi, l’autrice ha descritto l’esperienza come una lezione di recitazione corale: Non ho mai fatto parte di qualcosa di così collaborativo, mi sembrava di suonare in un quartetto jazz”. Ha poi riaffermato la sua totale passione per la regia, definendola come il lavoro più bello del mondo.

La proiezione serale in piazza Grande ha fatto registrare il tutto esaurito, coronando la prima europea del film. Sono sotto shock, è travolgente ed emozionante, ha dichiarato la regista salendo sul palco prima della proiezione, ringraziando infine il pubblico per l’accoglienza straordinaria.

Carlotta Pedercini
Carlotta Pedercini
Cresciuta tra film d'animazione, horror e drammi d'autore, per me una buona scrittura viene prima di tutto. Ho un debole per Jason Schwartzman e mi muovo tra Xavier Dolan, Alice Rohrwacher e Nanni Moretti: Megamind, però, rimane sempre la mia Bibbia.

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