NewsOdissea, Nolan difende Travis Scott: "Il rap è tradizione orale"

Odissea, Nolan difende Travis Scott: “Il rap è tradizione orale”

Odissea di Christopher Nolan è ancora al centro del dibattito online. Questa volta le polemiche riguardano la presenza del rapper Travis Scott all’interno del cast del film atteso nelle sale il 16 luglio 2026.

In una recente intervista, Nolan ha chiarito le motivazioni dietro la scelta del rapper, già coinvolto in passato nella realizzazione della colonna sonora di Tenet insieme al compositore Ludwig Göransson.

La presenza di Travis Scott è emersa nei primi spot televisivi del film. Nel breve filmato, l’artista compare seduto a un tavolo insieme a Telemaco, interpretato da Tom Holland, Antinoo, interpretato da Robert Pattinson, e Menelao, interpretato da Jon Bernthal. Il ruolo di Scott non è stato ancora confermato ufficialmente, ma molti fan ritengono che possa interpretare Demodoco, il celebre bardo cieco della corte dei Feaci nei poemi omerici.

Odissea

Odissea – Il pubblico diviso su Travis Scott

Nolan ha spiegato che la scelta di Travis Scott nasce dal desiderio di creare un collegamento tra il rap contemporaneo e la tradizione orale attraverso cui si sono tramandate le storie dell’antica Grecia. “Volevo richiamare l’idea che questa storia sia stata tramandata come poesia orale, analoga al rap“, ha dichiarato il regista.

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Le parole di Nolan hanno diviso il pubblico. Alcuni spettatori apprezzano l’idea di reinterpretare il mito con riferimenti culturali moderni, rendendo il mito più vicino alle nuove generazioni. Nel rap è fondamentale il ritmo e la performance proprio come nelle tradizioni orali che hanno tramandato l’Odissea come ha spiegato il regista.

Non mancano però le reazioni negative. Una parte del pubblico continua a vedere la presenza di Travis Scott come una scelta troppo distante dall’immaginario classico dell’Odissea. Sui social, alcuni utenti hanno definito il casting “forzato” o pensato esclusivamente per attirare attenzione mediatica. Altri temono che elementi troppo contemporanei possano rompere l’immersione nell’antica Grecia costruita dal film considerando la scelta poco coerente con l’atmosfera epica del film.

Tra polemiche e curiosità, il film continua comunque ad alimentare l’attesa del pubblico. E ogni nuova scelta di Nolan sembra destinata a far discutere ancora.

Fabio Salvati
Fabio Salvati
Il cinema mi piace da quando ero piccolo, e passavo i pomeriggi a perdermi tra storie di ogni tipo, dai cartoni animati ai grandi classici. Da Iñárritu a Kim Ki-duk, da Farhadi a Herzog, fino a Fellini e Monicelli: non faccio distinzioni, guardo tutto con entusiasmo quasi sospetto. Sono un appassionato di sceneggiatura e mi diverte smontare i film pezzo per pezzo, capire come funzionano e scoprire i segreti che li rendono così affascinanti.

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