Nope, Jordan Peele non esclude la possibilità di un sequel

Nope, Jordan Peele: “Non abbiamo finito di raccontare questa storia”

La febbre da Nope non sembra essere ancora passata, ma il terzo lungometraggio di Jordan Peele fa ancora parlare di sé. Il suo creatore per la prima volta ha parlato apertamente non escludendo la possibilità di un sequel. In un’intervista al New York Times, Peele ha detto di non aver finito di raccontare questa storia. A suo modo di vedere potrebbero essercene altre, sempre ambientate nell’universo del film. In particolare, si discute sul personaggio di Michael Busch che su IMDB è accreditato col nome di Nobody e che nel trailer finale fa una fugace apparizione, mentre all’interno del film è assente. A tal proposito, Peele ha dichiarato: “Le persone stanno facendo un sacco di lavoro investigativo”, e poi ha aggiunto: “La storia di questo personaggio deve essere ancora raccontata, che è un altro modo frustrante per dire che sono contento che le persone stiano prestando attenzione. Penso che in futuro otterranno più risposte su alcune di queste cose. Non abbiamo finito di raccontare tutte queste storie”.

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La trama del film

Nope racconta la storia dei fratelli Oj ed Em Haywood che insieme al padre Otis gestiscono un ranch dove allevano cavalli per il cinema e la televisione. Il padre muore in circostanze misteriose e assurde, una morte a cui Oj non riesce a rassegnarsi. Rimasti da soli, i fratelli si ritrovano in guai finanziari e Oj è costretto a vendere alcuni animali a Jupe Park, proprietario di un parco di divertimenti là vicino. La situazione si aggrava quando alcuni dei cavalli cominciano a sparire nel nulla, mentre i sopravvissuti hanno un atteggiamento nervoso e violento. Qualcosa di extraterrestre sembra essere la causa dei loro problemi. Ad oggi Nope ha incassato in tutto il mondo circa 150 milioni di dollari a fronte di un budget di 68, un successo non ancora paragonabile ai suoi precedenti film. Quel che è certo è che Jordan Peele e i suoi film sanno come far lavorare di fantasia il pubblico.

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Tiziana Panettieri
Tiziana Panettieri
E’ un amore di lunga data quello tra me e il cinema, cominciato con cult come Halloween, IT e L’Esorcista e alimentato negli anni con il meglio dell’horror e del cinema di genere. Ammetto, però, d’aver subìto il fascino del cinema asiatico, mediorientale e sudamericano. Sono onnivora, non mi precludo nulla senza aver prima provato.

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