NewsNino Rota, Sting voce narrante del documentario in anteprima a Venezia

Nino Rota, Sting voce narrante del documentario in anteprima a Venezia

Il cantautore britannico Sting sarà la voce narrante di Nino – Un Film Su Nino Rota, il documentario diretto da Walter Fasano dedicato al grande compositore italiano. Il film sarà presentato in anteprima mondiale l’11 settembre 2026, nella sezione Open dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, portando sul grande schermo il ritratto di uno dei protagonisti più importanti della storia della musica per il cinema.

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La scelta di Sting come voce narrante aggiunge ulteriore prestigio a un progetto che intende raccontare Nino Rota non soltanto attraverso le sue celebri colonne sonore, ma anche attraverso la sua personalità. Partendo dal suo rapporto con il cinema al particolare percorso artistico che lo ha portato a diventare uno dei compositori italiani più conosciuti al mondo.

Sting racconta Nino Rota

La presenza di Sting come voce narrante rappresenta uno degli elementi più affascinanti di Nino – Un Film Su Nino Rota. Musicista, cantautore e artista internazionale, Sting accompagnerà il pubblico attraverso la storia del compositore italiano, collegando la sua musica alla sua eredità artistica.

Il documentario utilizzerà fotografie e filmati d’archivio, affiancandoli alle testimonianze di importanti personalità del cinema e della musica. Tra gli intervistati figurano il regista sudcoreano Park Chan-wook, il compositore premio Oscar Alexandre Desplat e Caterina D’Amico. Quest’ultima rappresenta anche una testimonianza particolarmente significativa, essendo stata testimone diretta della profonda amicizia tra Nino Rota e sua madre, la sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico.

Nino Rota e il legame con Bari

Un altro aspetto centrale del documentario riguarda il particolare rapporto di Rota con Bari. Il compositore, nato a Milano, scelse di vivere e lavorare a Bari, preferendola persino a Roma, considerata il cuore dell’industria cinematografica nazionale.

A Bari Rota ricoprì per quasi trent’anni il ruolo di direttore del conservatorio. È proprio in questo luogo che il documentario riunisce passato e presente. L’arrangiatore americano Vince Mendoza dirigerà infatti un importante concerto celebrativo dedicato al compositore nella sala concerti del conservatorio che Rota guidò per decenni. La musica diventa così il filo conduttore tra la memoria del compositore e la sua eredità contemporanea.

Nino Rota

Nino Rota, una vita tra musica e cinema

Nato a Milano nel 1911, Nino Rota si formò sotto la guida di importanti maestri come Ildebrando Pizzetti, Alfredo Casella e Rosario Scalero. Fin dai primi anni della sua carriera entrò in contatto con il mondo del cinema, sviluppando progressivamente un rapporto con la settima arte destinato a diventare una parte fondamentale della sua produzione.

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Nel corso della sua carriera Rota compose circa 150 colonne sonore, lavorando con alcuni dei più importanti registi della storia del cinema italiano e internazionale. Tra le sue collaborazioni più celebri figurano quelle con Luchino Visconti, per il quale compose le musiche di Il Gattopardo e Rocco e i suoi fratelli, e con Franco Zeffirelli, per Romeo e Giulietta. Il sodalizio con Federico Fellini, però, rappresenta uno dei capitoli più importanti della sua carriera.

Rota firmò infatti le musiche di alcuni dei film più celebri del regista, tra cui La Strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, e Amarcord. Le sue composizioni contribuirono in maniera decisiva a creare l’immaginario poetico e malinconico del cinema felliniano.

Leila Cimarelli
Leila Cimarelli
Se da un lato venero la perfezione visiva di Kubrick, la follia di Tarantino e il realismo amaro di Monicelli, dall'altro ho un lato decisamente più emotivo. Il mio punto debole? L'universo poetico di Ferzan Özpetek.

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