HorrorNight Swim: una piscina che uccide

Night Swim: una piscina che uccide

Night Swim è un film horror del 2024 diretto da Bryce McGuire e prodotto dalla Blumhouse. Protagonista di questa pellicola è una piscina maledetta che sembra uccidere le persone in maniera atroce.

Trama

Costretto ad abbandonare anzitempo una carriera nel baseball professionistico a causa di una malattia degenerativa, Ray Waller tenta di andare avanti con la propria vita e trasloca in una nuova casa insieme alla premurosa moglie Eve, alla figlia adolescente Izzy e al secondogenito Elliot. Ray, sperando segretamente e contro ogni previsione di tornare a giocare nella Major League, convince Eve che la magnifica piscina nel giardino sul retro della nuova casa sarà un vero spasso per i figli e una buona terapia fisica per lui. Ma un oscuro segreto nel passato della casa scatenerà una forza maligna, che trascinerà la famiglia negli abissi più profondi del terrore.

Night Swim

Il cast di Night Swim

Night Swim incentra la sua storia su una famiglia che, cercando di cambiare vita in una nuova casa, si imbatte in un pericolo mortale. Ad interpretare il padre, Ray Waller, troviamo Wyatt Russell, mentre nei panni di sua moglie Eve c’è Kerry Condon. I due attori riescono a creare la perfetta allusione di una famiglia unita e amorevole, che ben presto verrà spaccata in due dal male. Gavin Warren e Amelie Hoeferle, invece, sono i figli della coppia, Izzy e Elliot Waller. Nel cast troviamo anche Nancy Lenehan, Jodi Long e Ben Sinclair.

Il cortometraggio che ha dato vita a Night Swim

Il concept originale di Night Swim risale al 2014, quando Bryce McGuire ha scritto e diretto il suo cortometraggio omonimo a basso budget di cinque minuti in collaborazione con il suo amico Rod Blackhurst, che ha filmato nel cortile della musicista Michelle Branch. Il corto vede protagonista Megalyn Echikunwoke da cui è stato tratto il personaggio di Izzy Waller nella versione cinematografica. Il film mantiene di quel primo cortometraggio l’ inquietante suggestione dell’ alterazione della visione. Molto impressionanti sono le immagini fantasmatiche viste da sott’acqua che scompaiono una volta in superficie con il ritorno alla realtà. Nonostante questo, vedendo Night Swim si ha sempre la sensazione che la storia risulti fin troppo dilatata. Non è stata sfruttata in maniera ottimale la sceneggiatura per un lungometraggio, dove invece in un corto funzionava perfettamente.

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Non è la prima volta che la piscina, e l’acqua in generale, diventano le protagoniste di un film horror. Gli affascinanti riflessi dell’acqua e le luci che cambiano attraverso la liquida trasparenza riescono a creare il perfetto clima inquietante e sinistro. McGuire per Night Swim si è ispirato a molteplici pellicole dell’orrore. Tra questi troviamo Poltergeist (1982), Il mostro della laguna nera (1954), Lo squalo (1975), Christine – La macchina infernale (1983), La morte corre sul fiume (1955) e The Abyss (1989). Questo dimostra la profonda conoscenza del regista nei confronti del genere. Inoltre, ciò che ha permesso alla Blumhouse di produrre questa pellicola è che il cortometraggio originale al tempo andò virale su YouTube.

Clichè e situazioni ripetitive rendono Night Swim mediocre

Partendo da un buon incipit, con il giusto livello di suspance e terrore, Night Swim si perde lungo il percorso, risultando a tratti perfino noioso. In corso d’opera, infatti, il film si rifà a situazioni e clichè già visti e noti in diverse pellicole horror, tanto da portare lo spettatore alla sensazione di un qualcosa di ripetitivo. Le scene dove i personaggi si dedicano alla ricerca della maledizione che li ha colpiti, diventano inutilmente lunghe e monotone. L’azione, quindi, si riduce ad un nulla di sorprendente, in una storia che diventa mano a mano decisamente intuibile. Aspetto che, invece, non risulta così marcato nel caso del cortometraggio.

Night Swim non solo presenta situazioni e vicende già visti e ripetitivi al suo interno, ma non sfrutta a pieno alcuni elementi che potevano essere punti di forza. Uno fra tanti è sicuramente la spiegazione che viene affibiata alla maledizione che colpisce la famiglia Waller. Si tratta sostanzialmente di un buco nell’acqua, un’idea campata in aria che la sceneggiatura non spiega con accuratezza, ma che viene utilizzata per dare una giustificazione al male a tutti i costi. Un altro aspetto che fa perdere efficacia a questa pellicola è il fatto che con una trama e un’ambientazione simile si poteva giocare molto di più su ciò che non si vede. Invece, il film mostra tanti tra mostri e fantasmi che non fanno altro che smorzare la tensione. Un classico esempio in cui non viene rispettato il less is more.

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Night Swim

Conclusioni

Nonostante la trama abbastanza surreale, piena di clichè e situazioni già viste, Night Swim, almeno in parte riesce a trattenere ed inquietare. Il regista ha saputo mantenere alta la tensione per buona parte della pellicola, questo anche grazie al cast di talento. L’atmosfera misteriosa della piscina aumenta il senso di ansia e pericolo e va a compensare leggermente le mancanze nella sceneggiatura. In generale, però, la storia di Night Swim risulta ben più adatta per un cortometraggio, dove è possibile creare un’ottima e duratura suspance. Nel lungometraggio, invece, risulta tutto un po’ annacquato e questo rischia la perdita di attenzione dello spettatore.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Quello che funzionava perfettamente in un cortometraggio, purtroppo nel lungometraggio di Night Swim smette di funzionare. La sensazione di una storia annacquata e di clichè che si ripetono, crea nello spettatore un senso di noia che spezza completamente la tensione. Nonostante ciò, un buon incipit, degli effetti visivi affascinanti e un cast discreto, salvano almeno in parte la pellicola.
Laura Maddalozzo
Laura Maddalozzo
Datemi uno schermo e dei popcorn e sono la persona più felice del mondo. Il mio habitat cinematografico? Un’apocalisse zombie o ovunque ci sia un’atmosfera horror

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