Si arricchisce di un nuovo capitolo la serie tra Netflix e Warner, che vede Paramount agire come terzo incomodo. I vertici del gigante dello streaming hanno optato per un pagamento ‘all cash’ di Warner, superando l’offerta precedente che vedeva una parte in azioni. Si trattava di una delle poche debolezze rilevate nell’affare fino a questo momento, che viene superata in questo modo. Una mossa che potrebbe definitivamente chiudere la porta a nuovi rilanci da parte di Paramount.
Alla luce di questa nuova situazione, da parte di Netflix e Warner resta la volontà di chiudere l’accordo entro 12-18 mesi. Periodo in cui sarà chiarito meglio anche il destino di tutto l’apparato esterno rispetto a Warner di Discovery, comprendente CNN e Discovery Plus. Le mosse di disturbo di Paramount avevano costretto Warner a rivelare maggiori dettagli interni all’accordo col colosso dello streaming. Infatti, Paramount continua a sostenere che la propria offerta sia superiore e più vantaggiosa.

Netflix: tra il mercato e le parole di Matt Damon
Da quando questa storia è diventata di pubblico dominio si è molto discusso in termini di concentrazione del potere cinematografico. Una discussione, se possibile, rinfocolata dalla recente intervista di Matt Damon e Ben Affleck (qui per i dettagli). L’interrogativo attorno al modo in cui questa operazione che, oggettivamente, mette nelle mani di un solo gruppo un grande potere resta in piedi. Non che la situazione sarebbe stata troppo diversa in caso di vendita di Warner a Paramount, sostenuta non troppo silenziosamente da Trump.
L’impressione è che la scelta di migliorare l’offerta vada nella direzione di una chiusura definitiva. Intanto, mentre Netflix ha già in essere la sua programmazione per gennaio (che trovate qui) in Italia ha debuttato HBO Max. Ieri sulla piattaforma è arrivato l’atteso primo episodio A Knight of Seven Kingdoms. Una serie che si aggiunge a un catalogo già vastissimo di titoli.

