È uno dei film più discussi di Venezia 83 NAZA, il documentario diretto dai registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato oggi in concorso. Il film è l’unico documentario tra i 21 titoli in gara per il Leone d’Oro e arriva al Lido dopo il successo di No Other Land, il documentario premio Oscar realizzato dai due autori insieme a Basel Adra e Hamdan Ballal.
Girato principalmente di notte sui tetti di Tel Aviv, NAZA costruisce il proprio racconto attraverso le testimonianze anonime di 24 membri dell’apparato militare e dell’intelligence israeliana coinvolti nelle operazioni a Gaza. Il titolo stesso deriva da un termine utilizzato nell’ambito militare israeliano per indicare il numero previsto di vittime civili associate a un attacco.
Il cuore del documentario è proprio il tentativo di ricostruire i meccanismi che hanno reso possibili le operazioni militari e il loro impatto sulla popolazione civile. Tra le testimonianze emergono anche riferimenti a sistemi basati sull’intelligenza artificiale e all’utilizzo di dati provenienti da telefoni cellulari per individuare potenziali obiettivi.
Venezia 83 omaggia Gaza con NAZA
Abraham e Szor scelgono però di evitare un’impostazione puramente cronachistica. Il contrasto tra la vita quotidiana di Tel Aviv e le immagini della devastazione a Gaza diventa parte integrante della riflessione del film, che interroga la distanza tra la normalità di una città e la tragedia che si consuma a pochi chilometri di distanza.

Presentato in un’edizione della Mostra già attraversata da un forte dibattito politico, NAZA conferma così il ruolo di Venezia come spazio in cui il cinema può diventare anche testimonianza, denuncia e confronto con il presente.
