HIFI REVIEWSMusician Delphinus R2R DAC: recensione di un campione dell'HiFi

Musician Delphinus R2R DAC: recensione di un campione dell’HiFi

Il Musician Delphinus R2R DAC rappresenta una delle risposte più significative nel mercato dell’audiofilia moderna per chi desidera esplorare la tecnologia di conversione a scala di resistori discreti senza investire cifre proibitive. Proposto a un prezzo indicativo di circa 599$ da Aoshida (clicca qui), questo dispositivo si inserisce in un segmento agguerrito, sfidando direttamente i chip Delta-Sigma commerciali tramite una filosofia costruttiva squisitamente analogica e strutturata.

- Pubblicità -

In questa recensione analizzeremo ogni singolo aspetto del convertitore: dalle fondamenta tecnologiche alle misurazioni strumentali ottenute in laboratorio, fino a una sessione estensiva di prove d’ascolto all’interno di un ambiente controllato, interfacciato con elettroniche e diffusori di assoluto riferimento.

Musician Delphinus recensione review

Introduzione alla Tecnologia R2R del Musician Delphinus

Un approccio differente rispetto ai DAC tradizionali

Nel panorama odierno, la stragrande maggioranza dei convertitori digitale-analogico (DAC) adotta soluzioni basate su chip integrati a tecnologia Delta-Sigma (prodotti da colossi come ESS Sabre, AKM o Cirrus Logic). Questi microcircuiti operano convertendo il segnale audio digitale ad altissima frequenza, ma riducendo la risoluzione nativa a pochissimi bit (spesso un solo bit), affidandosi successivamente a massicci algoritmi di sovracampionamento (oversampling) e filtraggio digitale per ricostruire l’onda sinusoidale originale. Sebbene questo approccio garantisca misurazioni strumentali eccellenti in termini di puro rapporto segnale/rumore, molti audiofili rimproverano ai sistemi Delta-Sigma una certa freddezza timbrica, una fatica d’ascolto sul lungo periodo e una parziale perdita di tridimensionalità e micro-tessitura armonica.

Il marchio Musician Audio devia nettamente da questa tendenza, concentrando la sua intera produzione sulla tecnologia della scala di resistori discreti (R2R). Nel Musician Delphinus non troviamo un chip commerciale a compiere il lavoro sporco. La conversione da digitale ad analogico avviene applicando i bit del flusso audio direttamente a una fitta e complessa rete accoppiata di resistenze microscopiche, saldate singolarmente sulla scheda madre. La tensione elettrica d’uscita viene determinata commutando fisicamente l’apertura e la chiusura dei passaggi di corrente attraverso questi resistori. Il risultato teorico – ed empirico – è una ricostruzione del segnale che preserva in modo impeccabile l’integrità temporale e la coerenza di fase dell’evento sonoro, regalando un’esperienza d’ascolto organica, densa e marcatamente analogica.

Musician Delphinus: Filosofia costruttiva e design interno

Il Musician Delphinus esprime concretezza fin dal primo contatto visivo e tattile. Lo chassis è interamente realizzato in alluminio spazzolato e lavorato con macchine a controllo numerico (CNC), offrendo uno spessore robusto che isola i circuiti interni dalle interferenze da radiofrequenza (RFI) ed elettromagnetiche (EMI). Nonostante una larghezza compatta di circa 20 cm, una profondità di 19,5 cm e un’altezza di 6 cm, l’apparecchio ferma l’ago della bilancia a 2,35 kg. Questa consistenza fisica è sintomo di una sezione di alimentazione interna sovradimensionata, strutturata attorno a un trasformatore toroidale custom a bassissimo rumore, abbinato a banchi di condensatori ad alta velocità di scarica.

Il cuore pulsante del Musician Delphinus è un’architettura proprietaria duale R2R + DSD. La logica di controllo digitale, il routing dei dati e la gestione dei filtri sono affidati a un chip FPGA Altera Cyclone abbinato ad algoritmi proprietari sviluppati in casa. Questo processore programmabile si fa carico di ripulire il segnale in ingresso e di coordinare i buffer FIFO (First-In, First-Out), riducendo il jitter digitale a livelli infinitesimali prima che i dati raggiungano la scala di conversione. La rete a scala utilizza resistori a film sottile caratterizzati da una tolleranza millimetrica dello 0,005%. Nei DAC R2R, la precisione dei resistori definisce direttamente la linearità del convertitore: un valore così stringente assicura che anche i bit meno significativi (LSB) vengano convertiti senza generare distorsioni armoniche indesiderate o disallineamenti tra i canali stereofonici.

Musician Delphinus: Caratteristiche Tecniche

Ingressi e formati supportati

Il pannello posteriore del Musician Delphinus mette in luce una flessibilità di collegamento straordinaria, specialmente se rapportata alla classe di prezzo dell’apparecchio. Troviamo cinque interfacce digitali distinte, capaci di assecondare le necessità di qualsiasi trasporto o streamer moderno:

- Pubblicità -

Ingresso USB (Tipo B): Gestito da un’interfaccia proprietaria ad alta velocità, supporta flussi PCM nativi con frequenze di campionamento vertiginose fino a 1536 kHz e file DSD nativi fino a DSD1024.

Ingresso I2S (tramite connessione fisica HDMI): Rappresenta il collegamento preferenziale per l’audio di altissimo livello. bypassa i circuiti di codifica/decodifica standard per inviare il segnale di clock e i dati audio su linee separate direttamente all’FPGA. Supporta anch’esso PCM a 1536 kHz e DSD1024. Per garantire l’interfacciamento con qualsiasi sorgente presente sul mercato, Musician ha implementato 8 modalità di piedinatura (pinout) regolabili da menu, risolvendo all’origine i cronici problemi di incompatibilità di questo standard.

Ingressi Coassiale (RCA), Ottico (Toslink) e AES/EBU (XLR): Dedicati a meccaniche CD, player televisivi o streamer tradizionali, accettano segnali PCM fino a 24-bit / 192 kHz e flussi DSD64 veicolati tramite protocollo DoP (DSD over PCM).

Musician Delphinus: Specifiche dichiarate dal produttore

Sul fronte delle uscite analogiche, il Musician Delphinus offre connessioni sbilanciate RCA e connessioni autenticamente bilanciate XLR. Lo stadio di uscita è a componenti discreti, studiato appositamente per non mortificare la timbrica della scala R2R. Le specifiche dichiarate sono le seguenti:

Livello di uscita XLR (Bilanciato): 4.0 Vrms

- Pubblicità -

Livello di uscita RCA (Sbilanciato): 2.0 Vrms

Impedenza di uscita: 1250 Ω (XLR) e 625 Ω (RCA)

Risposta in frequenza: 20 Hz – 75 kHz (+1/-3 dB)

Rapporto Segnale/Rumore (SNR): ≥ 120 dB (pesato A)

Gamma Dinamica: ≥ 121 dB

Diafonia (Crosstalk Stereo): ≥ 110 dB

Distorsione Armonica Totale + Rumore (THD+N): < 0,002%

Musician Delphinus recensione review

Test di Laboratorio con Audio Precision APx555B

I convertitori a scala di resistori discreti vengono spesso criticati dai puristi dei grafici poiché le loro misurazioni statiche difficilmente eguagliano i numeri record ottenuti dai chip Delta-Sigma di ultima generazione. Tuttavia, i test condotti in laboratorio utilizzando la stazione di misura di riferimento assoluto Audio Precision APx555B dimostrano che il Musician Delphinus esibisce un comportamento ingegneristico solido, frutto di un layout circuitale studiato con meticolosa attenzione.

Risposta in frequenza e linearità

L’analisi della risposta in frequenza è stata condotta prendendo in esame le due modalità operative fondamentali del Musician Delphinus: NOS (Non-Oversampling) e OS (Oversampling).

In modalità NOS, il DAC esclude qualsivoglia filtro digitale di interpolazione. Iniettando un segnale PCM a 44.1 kHz, il grafico evidenzia il classico e naturale roll-off (attenuazione) alle altissime frequenze, comune a quasi tutte le architetture R2R pure: la curva fa registrare uno scostamento di -1.45 dB a 20 kHz. Questo andamento attenua i picchi di jitter ad alta frequenza e riduce l’energia degli artefatti ultrasonici, traducendosi in una riproduzione acustica priva di asprezze artificiali.

Attivando la modalità OS, l’FPGA Altera applica un filtro FIR a fase lineare. In questo scenario, la risposta in frequenza diventa splendidamente rettilinea, mantenendo una deviazione inferiore a ±0.15 dB da 20 Hz fino a 20 kHz, estendendosi ben oltre i 45 kHz qualora si utilizzino file ad alta risoluzione.

Il test di linearità dinamica quantifica la capacità del DAC di riprodurre fedelmente l’ampiezza dei segnali ai bassissimi livelli di stimolo. Il Musician Delphinus sfoggia una costanza millimetrica: il disallineamento è inferiore a 0.5 dB fino a un livello di -112 dBFS. Oltre questa soglia, la traccia inizia a deviare leggermente a causa dell’inevitabile rumore termico intrinseco (rumore Johnson) generato dalla fitta rete di resistenze discrete, un comportamento assolutamente normale e ampiamente tollerabile per questa tipologia di circuito.

Distorsione e spettro del rumore (THD+N)

Collegando il DAC tramite le uscite bilanciate XLR e impostando un segnale sinusoidale a 1 kHz a 0 dBFS (massimo livello di uscita prima del clipping), il valore di THD+N registrato si attesta allo 0,0018%, confermando pienamente il dato di targa. L’aspetto cruciale emerge dall’analisi della Fast Fourier Transform (FFT) dello spettro della distorsione:

L’energia della distorsione non è distribuita in modo caotico o su componenti dispari di ordine elevato (che l’orecchio umano percepisce come fastidiose sonorità metalliche). Lo spettro mostra una netta dominanza della seconda armonica (2 kHz), situata a circa -102 dB, seguita da una terza armonica ancora più bassa (-114 dB) e da un rapido decadimento dei successivi ordini. Questa specifica distribuzione armonica ricalca il comportamento dei preamplificatori a valvole o dei registratori a nastro, conferendo al suono quella piacevole sensazione di calore, corpo e musicalità organica che i numeri assoluti non possono esprimere.

Il noise floor (tappeto di rumore di fondo) si stabilizza al di sotto dei -132 dB lungo l’intera banda audio udibile. Questo prova l’efficacia dello schermo metallico interposto tra la sezione dell’alimentatore lineare e gli stadi analogici sensibili, scongiurando l’ingresso di ronzii derivanti dalla frequenza di rete a 50 Hz e relative armoniche (100 Hz, 150 Hz).

Musician Delphinus review

Musician Delphinus: Prove di Ascolto

La sessione di valutazione acustica ha avuto luogo in un ambiente domestico appositamente ottimizzato: una sala rettangolare di 35 metri quadrati, caratterizzata da un tempo di riverberazione controllato grazie al posizionamento mirato di pannelli assorbenti nei punti di prima riflessione laterale e trappole acustiche per i bassi (bass traps) negli angoli della stanza.

La catena audio utilizzata

Per non creare colli di bottiglia e saggiare le reali potenzialità del Musician Delphinus, il DAC è stato inserito in un sistema Hi-End di assoluto prestigio e rigorosa trasparenza:

Sorgente Digitale Streamer: Eversolo DMP-A8 Gen 2. Utilizzato esclusivamente come trasporto digitale puro, sfruttando i suoi clock a femtosecondi ed uscendo sia via USB (con cavo schermato in rame placcato argento) sia via I²S tramite cavo HDMI specifico ad alta velocità per sfruttare il trasferimento diretto dei dati.

Preamplificatore: McIntosh C2700. Preamplificatore stereo valvolare di riferimento, equipaggiato con valvole 12AX7A e 12AT7, impostato in modalità Pass-Through per escludere qualsiasi controllo di tono.

Amplificatore Finale: McIntosh MC462. Finale di potenza stereofonico a stato solido da 450 Watt per canale su qualsiasi impedenza grazie ai celebri trasformatori d’uscita Autoformer. Una riserva dinamica sterminata e un controllo ferreo sui diffusori.

Diffusori Acustici: Focal Sopra N°2. Diffusori da pavimento a tre vie, dotati del celebre tweeter a cupola invertita in Berillio puro e driver midrange con sospensione TMD e circuito magnetico NIC. Altoparlanti rinomati per la loro spaventosa velocità transitoria, risoluzione chirurgica ed estrema sensibilità alle variazioni della catena a monte.

Cablaggio: Cavi di segnale XLR bilanciati in argento per il collegamento DAC-Pre e Pre-Finale; cavi di potenza per i diffusori a geometria twistata in rame OCC ad alta purezza.

Brani utilizzati nella prova

La playlist di riferimento è stata selezionata per mettere a dura prova i parametri fondamentali della riproduzione: estensione, velocità dei transienti, accuratezza timbrica, separazione dei canali e ricostruzione della scena tridimensionale. Tutti i brani sono stati riprodotti dall’Eversolo tramite file FLAC locali in alta risoluzione o streaming Bit-Perfect da piattaforma Tidal HiFi Plus.

“Keith Don’t Go” – Nils Lofgren (Acoustic Live – 24-bit/96kHz): Una traccia iconica, fondamentale per saggiare la riproduzione della chitarra acustica, l’attacco della plettrata, l’estensione delle armoniche superiori e la gestione delle possibili sibilanti della voce solista.

“Tapestry” – Diana Krall (The Girl in the Other Room – 24-bit/88.2kHz): Scelta mirata per analizzare il realismo delle medie frequenze, la matericità delle corde del contrabbasso, la focalizzazione del pianoforte acustico e le sfumature della voce femminile.

“Symphony No. 9 in E Minor, Op. 95 ‘From the New World'” – Antonín Dvořák (Direttore: Claudio Abbado, Berliner Philharmoniker – 24-bit/192kHz): Un banco di prova brutale per la macro-dinamica, la separazione strumentale nei passaggi orchestrali complessi (fortissimo) e l’estensione del palcoscenico acustico in larghezza e profondità.

Resa sonora della catena audio utilizzata

L’interfacciamento tra il Musician Delphinus e la combinazione McIntosh/Focal ha generato una sinergia acustica sorprendente. I diffusori Focal Sopra N°2 possiedono un tweeter in Berillio eccezionale, ma che non perdona: se accoppiato a sorgenti digitali aspre o eccessivamente radiografiche, rischia di enfatizzare le alte frequenze, rendendo l’ascolto stancante dopo poche decine di minuti. Il Musician Delphinus, specialmente in modalità NOS, ha agito come un perfetto elemento equilibratore.

Riproducendo “Keith Don’t Go” di Nils Lofgren, l’attacco delle dita sulle corde della chitarra acustica ha mantenuto una velocità transitoria fulminea, ma l’energia sprigionata dalle frequenze medio-alte ha perso qualsiasi connotazione vetrosa o tagliente. La cassa armonica dello strumento ha acquisito un peso e una presenza fisica tangibili all’interno dei 35 mq della sala. Le corde di metallo vibravano sprigionando calore, e i dettagli del pubblico e dell’ambiente live sono stati proiettati nello spazio con un vero senso di realismo.

Passando a Diana Krall con “Tapestry”, è emerso il vero punto di forza delle architetture a scala R2R: la riproduzione della gamma media. La voce della Krall è apparsa magnificamente centrata, densa di sfumature, dotata di un calore organico che ha esaltato il lavoro delle valvole del preamplificatore McIntosh C2700. Il contrabbasso, sostenuto dall’incredibile spinta del finale MC462, si è espresso con un’articolazione e una rotondità esemplari. Il Musician Delphinus non enfatizza i bassi in modo gonfio, ma conferisce loro una consistenza strutturata.

L’esecuzione della Sinfonia n. 9 di Dvořák diretta da Claudio Abbado ha messo in luce le doti geometriche del palcoscenico sonoro. Il Musician Delphinus ha organizzato l’immensa massa orchestrale dei Berliner Philharmoniker disponendo i musicisti su piani ben scanditi.
La larghezza della scena andava ben oltre i limiti fisici dei diffusori Focal, e la profondità consentiva di visualizzare chiaramente la sezione delle percussioni posizionata nelle retrovie.

Musician Delphinus review

Confronti con Altri DAC R2R della Stessa Fascia

Per comprendere appieno la posizione di mercato del Musician Delphinus, è opportuno paragonarlo ai concorrenti diretti operanti nella medesima tecnologia e fascia di prezzo.

Caratteristica / ParametroMusician DelphinusDenafrips Ares II / EnyoMusician Draco
Prezzo Indicativo~ $599~ $850~ $750
Architettura ScalaR2R + DSD Bilanciata DiscretaR2R + DSD Bilanciata DiscretaR2R + DSD Bilanciata Discreta
Tolleranza Resistori0.005%0.01%0.01%
Risoluzione MassimaPCM 1536 kHz / DSD1024PCM 1536 kHz / DSD1024PCM 1536 kHz / DSD1024
Flessibilità I²SPresente (8 modalità via HDMI)Presente (Configurabile)Presente (Configurabile)
TelecomandoIncluso (In alluminio massiccio)AssenteAssente / Opzionale
Impostazione SonoraFluido, organico, ottimo contrasto transitorioEstremamente caldo, vellutato, leggermente ammorbidito sui bassiPiù analitico, incentrato sulla micro-risoluzione

Musician Delphinus vs Denafrips Ares II / Enyo

Il Denafrips Ares II (oggi rinominato Enyo) è stato per anni il punto di riferimento assoluto per i DAC R2R d’ingresso. Il Musician Delphinus si inserisce in questo solco offrendo una competizione agguerritissima. Sotto il profilo sonoro, l’Ares II esibisce un timbro leggermente più denso e ammorbidito il che lo rende ideale per sistemi spiccatamente freddi o squillanti.
Il Musician Delphinus, d’altro canto, pur mantenendo la tipica fluidità della scala di resistori, sfoggia un contrasto dinamico superiore e una maggiore velocità nei transienti medio-bassi. Questo carattere più energico si è rivelato perfetto per dare ritmo alle Focal Sopra N°2.
Inoltre, il Delphinus vanta l’inclusione di un sontuoso telecomando in alluminio spazzolato. Questo permette di gestire comodamente tutte le funzioni dal punto di ascolto, una comodità totalmente assente nel rivale Denafrips.

Musician Delphinus vs Musician Draco

Il Musician Draco si colloca un gradino sopra nel catalogo dello stesso produttore. Nonostante condividano gran parte della piattaforma FPGA, il Musician Delphinus adotta una selezione di resistori con una tolleranza ancora più stringente (0.005% contro lo 0.01% del Draco). All’ascolto, il Draco cerca di emulare le prestazioni dei DAC Delta-Sigma, spingendo maggiormente sulla separazione dei canali e sul dettaglio radiografico delle alte frequenze. Il Delphinus preferisce una via più purista, focalizzandosi sulla coerenza eufonica, sulla fluidità delle voci e sulla piacevolezza d’ascolto a lungo termine. La scelta tra i due si riduce unicamente al gusto personale e al tipo di diffusori da abbinare.

Conclusioni

Il Musician Delphinus R2R DAC si è dimostrato una splendida realtà nel panorama dei convertitori digitali economici. È una macchina matura, costruita magnificamente e dotata di un set di connessioni (specialmente l’ingresso I2S configurabile). Normalmente queste caratteristica appartiene a segmenti di mercato ben più onerosi. Le prove di laboratorio con l’Audio Precision APx555B testimoniano la bontà del progetto. Evidenziano una distorsione armonica dominata da ordini pari e un eccellente contenimento del rumore di fondo. Non avrà la magnifcenza di dac come il Gustard R30 che costa sei volte il prezzo del Musician Delphinus, ma condivide almeno il 90% del suono del Gustard che è un dac di riferimento assoluto. Questo la dice lunga sulle grandissime qualità del Musician Delphinus che a una frazione del costo del Gustard riesce esprimere un suono eccezionale.

Nel test d’ascolto all’interno di una sala da 35mq, inserito in una catena Hi-End trasparente e muscolare, il Musician Delphinus ha esibito le sue doti migliori. Una musicalità straripante, una riproduzione delle frequenze medie calda e materica, e la totale assenza di fatica uditiva. Non è il DAC adatto a chi ricerca la radiografia del micro-dettaglio, la freddezza analitica o misure da primato assoluto nei grafici statici. È invece il prodotto d’elezione per l’appassionato che vuole ritrovare la magia, il corpo e la fluidità tipiche dell’ascolto analogico, sfruttando la comodità e l’infinita libreria dei formati digitali ad alta risoluzione gestiti da un moderno streamer. Al suo prezzo di listino, rappresenta una scelta caldamente raccomandata. Una scelta sciura che, se non è definitiva chi ha ambizioni elevatissime, può essserlo per l’audiofilo che ama la musica.

Un ringraziamento speciale a Aohida.

PANORAMICA RECENSIONE

Costruzione
Prezzo
Qualità Sonora
Compatibilità
Caratteristiche
Valore

SOMMARIO

Il Musician Delphinus R2R dac si dimostra capace di competere con apparrecchi hifi dal costo anche doppio. Ha il suono tipico dei dac R2R, un basso corposo e una separazione degli strumenti eccezionale. Se non volete spendere cifre proibitive per un dac R2R, se amate il suono analogico, se odiate quello artificiale di molti dac in commercio, il Musician Delphinus merita la vostra attenzione a un costo che accontenta tutti.
Alessandro Marangio
Alessandro Marangio
Critico cinematografico per la RCS da olte 15 anni, ho collaborato con le più importarti testate giornalistiche, da Il Messaggero a La Stampa, come giornalista, passando negli intermezzi per Ciak, Nocturno, I Duellanti (Duel) di Gianni Canova, Cineforum e Segnocinema, come critico cinematografico. Tarantino, Kubrick, Peckinpah, Carpenter e Nolan le mie guide spirituali.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Il Musician Delphinus R2R dac si dimostra capace di competere con apparrecchi hifi dal costo anche doppio. Ha il suono tipico dei dac R2R, un basso corposo e una separazione degli strumenti eccezionale. Se non volete spendere cifre proibitive per un dac R2R, se amate il suono analogico, se odiate quello artificiale di molti dac in commercio, il Musician Delphinus merita la vostra attenzione a un costo che accontenta tutti.Musician Delphinus R2R DAC: recensione di un campione dell'HiFi