Gli Incredibili 10Mubi-Bim: 10 film prossimamente al cinema grazie alla partnership

Mubi-Bim: 10 film prossimamente al cinema grazie alla partnership

Mubi e Bim, due importanti realtà distributive nel territorio italiano – la prima relativamente recente, la seconda ormai di lungo corso – hanno annunciato una collaborazione che porterà in sala, tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, alcuni dei maggiori titoli festivalieri e d’autore in circolazione. I film del listino sono stati presentati in due eventi dedicati agli esercenti: il 16 settembre a Roma e il 24 al Cinema Beltrade di Milano. Abbiamo presenziato alla data milanese e vi riportiamo, di seguito, i 10 titoli più interessanti annunciati.

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Mubi

Her private hell (Mubi)

L’atteso ritorno al cinema di Nicolas Winding Refn, dopo la lunga parentesi televisiva (Too Old to Die Young, Copenaghen Cowboy) e a ben 10 anni da The Neon Demon, arriva in Italia qualche mese dopo la presentazione Fuori Concorso allo scorso Festival di Cannes, dove ha raccolto pareri contrastanti. La storia è ambientata in una metropoli futuristica avvolta da una nebbia letale e intreccia i destini di due personaggi: una giovane donna alla ricerca del padre scomparso e un militare americano impegnato in una missione disperata per salvare la propria figlia.
Dall’1 ottobre in sala, con anteprime lunedì 28 settembre in coppia con Drive per la Refn Celebration nei cinema aderenti all’iniziativa.

Mubi

Fatherland (Mubi)

1949. Dopo l’autoesilio negli Stati Uniti, il celebre scrittore Thomas Mann (interpretato da Hanns Zischler) torna in Germania insieme alla figlia Erika (Sandra Hüller), attraversando un paese distrutto e diviso dalla Guerra Fredda, da Francoforte (zona americana) fino a Weimar (zona sovietica). Il film diretto dal premio Oscar Paweł Pawlikowski (Ida, Cold War) è un road movie in bianco e nero che si interroga sul concetto di patria, sul rapporto padre-figlia e sulla memoria collettiva. Vincitore del Prix de la mise en scène al Festival di Cannes, uscirà al cinema il 16 ottobre.

Mubi

Minotaur (BiM)

La trama ruota attorno a Gleb, un dirigente d’azienda di successo in una provincia russa nel 2022. La sua vita ordinata crolla quando le pressioni legate alla guerra in Ucraina colpiscono la sua attività e scopre i tradimenti della moglie Galina. Diretto da Andrej Zvjagincev, è il remake di Stéphane, una moglie infedele di Claude Chabrol, e ha concorso al Festival di Cannes, dove ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria. Accolto dalla critica come un’opera cupa e rigorosa, che unisce il dramma coniugale a una dura riflessione sulla Russia contemporanea, uscirà nelle sale il 29 ottobre.

Mubi

Hope (Mubi)

Una creatura misteriosa minaccia il bestiame in un villaggio portuale sudcoreano, Hope Harbor. Il capo della polizia Bum-seok e gli abitanti cercano di difendere il paese, ma i cacciatori diventano rapidamente le prede. In concorso al Festival di Cannes, questo monster-movie-action-horror-sci-fi e chi più ne ha più ne metta è l’ambizioso primo capitolo di un’annunciata trilogia scritta e diretta da Na Hong-jin, nonché il film più costoso mai prodotto in Corea del Sud. Sarà la più larga distribuzione Mubi nelle sale, a partire dal 5 novembre.

Fjord (BiM)

I Gheorghiu, padre rumeno (Sebastian Stan), madre norvegese (Renate Reinsve) e cinque figli, si trasferiscono da Bucarest nel paesino d’origine della madre, Lisbet, in un fiordo. Ferventi cristiani evangelici e refrattari alla modernità, i loro valori cozzano con quelli progressisti e laici delle istituzioni norvegesi. Dopo che una maestra di scuola scopre dei lividi sul corpo dei giovani Gheorghiu, il padre si trova costretto a difendere in tribunale non soltanto la propria patria potestà, ma anche la pari dignità della sua cultura d’origine. Premiato con la Palma d’Oro a Cannes, la seconda per il regista, Cristian Mungiu, dopo 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni (2007), è ispirato a più casi di cronaca legati a vicende di immigrati nei Paesi del Nord Europa. Nelle sale dal 19 novembre.

Il caso Marie-Claire (BiM)

1972. La sedicenne Marie-Claire viene processata per aver abortito dopo una violenza. La sua difesa viene presa in carico dall’avvocata Gisèle Halimi, che rifiuta la clemenza per trasformare il processo in una tribuna politica. La strategia legale punta a scuotere l’opinione pubblica francese, tramutando un dramma privato in una battaglia storica per i diritti delle donne. Con Charlotte Gainsbourg e Cécile De France, al cinema dal 10 dicembre.

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Coward (Mubi)

1916, Prima guerra mondiale. Il giovane soldato belga Pierre, desideroso di mettersi alla prova al fronte, incontra nelle retrovie Francis, un commilitone che organizza spettacoli teatrali per tenere alto il morale delle truppe. Mentre l’orrore del conflitto infuria, tra i due nasce un’intensa e tormentata attrazione sentimentale. La brutalità delle trincee diventa così lo sfondo di un amore clandestino e di una disperata ricerca di identità. Diretto da Lukas Dhont (Girl, Close), Prix d’interprétation masculine a Cannes a Emmanuel Macchia e Valentin Campagne, arriva in Italia il 5 gennaio.

Rose (Mubi)

All’inizio del XVII secolo, un soldato giunge in un remoto villaggio protestante della Germania, dichiarando di essere l’erede di un casale abbandonato. Sebbene dimostri di essere un brav’uomo, i sospetti dei locali aumentano, finché non lo costringono a una resa dei conti. Firmato dal regista austriaco Markus Schleinzer, si avvale della preziosa interpretazione di Sandra Hüller, Orso d’argento per la miglior interpretazione da protagonista al Festival di Berlino.

La ragazza con la Leica (BiM)

Durante la guerra civile spagnola, Gerda Pohorylle, giovane fotografa tedesca di origine ebraica, documenta il conflitto insieme al compagno Endre Friedmann (alias Robert Capa), con cui condivide la passione per la fotografia e gli ideali politici. Attraverso la sua Leica, racconta la guerra da vicino, cercando di mostrare al mondo la sofferenza delle persone coinvolte. Diretto da Alina Marazzi, è stato presentato nella sezione Orizzonti al Festival di Venezia. Data d’uscita non ancora indicata.

Summer of Fire (BiM)

Dopo aver appiccato un incendio a scuola, il dodicenne Thomas viene spedito dalla madre in Normandia a trascorrere l’estate con il padre e il suo nuovo compagno. In questo scenario rurale, il ragazzo si ritrova ad affrontare impulsi oscuri e incontri inquietanti con i giovani del villaggio. La convivenza forzata farà emergere segreti e tensioni psicologiche destinate a sconvolgere i già fragili equilibri della famiglia. Thriller psicologico diretto da François Ozon (Sotto le foglie), uscirà nelle sale francesi il 10 febbraio. Non ha ancora una data d’uscita italiana, ma verrà rilasciato indicativamente tra fine marzo e inizio aprile 2027.

Alberto Bajardi
Alberto Bajardi
Nato su quel ramo del Lago di Como dove Hitchcock girò la sua opera prima, si iscrive a giurisprudenza ispirato da La parola ai giurati, ma si ritrova a disertare le lezioni come Antoine Doinel, attratto dai matinée delle sale milanesi. Laureatosi al DAMS per non sentirsi più in colpa, ama il cinema senza distinzione di generi e cerca in un film nient'altro che emozioni autentiche, siano esse nei più acuti ritratti umani di Cassavetes o nei più viscerali horror di Cronenberg.

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