Ms. Marvel, un eroina dalla grande forza, che però non regge il peso di una serie troppo debole

I Marvel Studios, in questa estate 2022, hanno dato alla luce Ms. Marvel, la settima serie televisiva ambientata all’interno della nuova fase del Marvel Cinematic Universe (MCU), una miniserie che all’inizio è passata molto in sordina e sulle quali si avevano poche aspettative, anche a causa di vari trailer che davano già l’idea di una serie molto immatura e destinata ad un target di età molto basso, ma che nelle settimane di messa in onda ha suscitato molto interesse e generato pareri contrastanti che hanno via via diviso il pubblico. La serie è disponibile nella propria totalità all’interno della piattaforma streaming di Disney Plus.

Ms. Marvel, trama

Kamala Khan è una ragazza del New Jersey di origini pakistane-musulmane che svolge una vita abbastanza ordinaria. Così come le sue coetanee ha degli amici, Bruno e Nakia, che la spalleggiano e la aiutano in tutte le sue idee, una famiglia che le vuole molto bene, nonostante diversi scontri dovuti soprattutto a questioni di tipo culturale, e una forte passione che la sprona e la motiva: i supereroi, ed in particolare Captain Marvel. La vita di Kamala subisce un brusco cambiamento quando, rovistando tra le cianfrusaglie appartenute alla propria famiglia, trova un bracciale, apparentemente innocuo, ma che si rivela in grado di donare poteri mistici a chi se ne dimostra degno.

Questi eventi inaspettati portano Kamala ad indagare sulle proprie origini e sulle quelle delle abilità sovraumane appena scoperte. Questa ricerca la porterà fino in Pakistan, ed è proprio qui che Kamala troverà importanti risposte, non solo per quanto riguarda il passato, ma anche relative al proprio futuro.

Una nuova eroina nell’universo dell’ MCU

Se nel corso degli anni la Marvel aveva abituato il proprio pubblico a dei supereroi molto “estetici”, con un età compresa tra i venti ed i trent’anni, caratterizzati da una bellezza prorompente e da fisici statuari, in questo caso la casa di produzione di cinecomic più famosa al mondo ha deciso di dare una svolta, creando un eroina diversa da quanto visto finora. Kamala Khan è un adolescente comune, che si affaccia ai grandi cambiamenti della vita, deve scegliere se proseguire con gli studi, capire cosa vuole dal futuro, e cercare di prendere la propria strada, anche se questa è in contrasto con il volere dei genitori. Una protagonista molto semplice, simpatica, sempre sorridente ma spesso sbadata ed impacciata. Questo viene esaltato dall’attrice Iman Vellani, qui al suo debutto televisivo, ma che nonostante tutto interpreta alla stragrande il personaggio di Kamala donandogli grande simpatia e personalità.

Questo è l’unico punto di forza della serie Ms. Marvel, una serie abbastanza altalenante, con diversi aspetti negativi, ma che ha dalla sua una delle migliori protagoniste mostrateci fino a questo momento.

Una serie che nasce per i più giovani

I risultati degli ascolti della serie ci dicono molto circa il prodotto e l’impatto che questa ha avuto sul pubblico. Ms. Marvel è ad oggi la serie dell’ MCU che ha registrato gli ascolti più bassi, con un esordio inferiore al milione di spettatori, e che nel corso delle settimane non ha di molto aumentato i propri numeri. Nonostante questo, i dati raccontano di alti ascolti e popolarità tra il pubblico di giovanissima età. Queste statistiche ben descrivono i prodotto a cui fanno riferimento, una serie molto leggera, che non si prende sul serio, e che è stata pensato proprio per un pubblico più giovane.

Così come Moon Knight era una serie molto adulta, destinata ad un target di età più alto, Ms. Marvel è l’esatto opposto, essa è pensata per dare alle nuovissime generazioni un nuovo eroe col quale crescere ed identificarsi. Con questo non si vuole puntare il dito contro la serie e dire che essa non affronta tematiche rilevanti, anzi nel corso degli episodi si parla anche di problemi sociali purtroppo ancora attuali come integrazione culturale, ed emigrazione di massa, ma questi vengono forse surclassati da una narrazione molto leggera, che punta il proprio focus su Kamala ed i suoi amici. Questi ultimi sono però troppo poco approfonditi, ed in particolare il rapporto tra Kamala e Bruno è abbastanza mal costruito e non si capisce bene quale sarà l’evoluzione destinategli.

Sotto il profilo tecnico Ms. Marvel conferma quanto detto precedentemente. All’interno vi sono elementi grafici che si rifanno al mondo dei social network, un mondo chiaramente appartenente ai più giovani. La regia della serie è molto basilare, ed anche nelle scene dove Kamala combatte i nemici utilizzando i propri poteri viene poco sfruttata, e questo fa si che ci sia poco coinvolgimento da parte di un pubblico più maturo, che oltre all’intrattenimento ama vedere combattimenti mozzafiato all’ultimo sangue.

Quello che però non convince è la narrazione, una narrazione troppo poco armoniosa, ogni episodio sembra essere un capitolo assestante, che lega poco con i precedenti ed i successivi. Questa lacuna si fa notare pesantemente nel quarto e quinto episodio, episodi che sembrano essere più riempitivi che narrativi. Probabilmente questo difetto è dovuto anche alla mancata presenza di un “cattivo” da combattere, elemento di grande importanza nei prodotti di questo tipo, perché focalizza tutta la narrazione su un binario ben preciso e delineato, quello della sconfitta del nemico. Anche l’episodio conclusivo è abbastanza deludente, soprattutto verso le battute finali, dove Bruno fa a Kamala una rivelazione sconvolgente, non solo ai fini della serie, ma per quanto riguarda tutto il franchise, e questa passa completamente in sordina, ed ai più sarà parsa come una semplice gag piuttosto che come un affermazione che segna nuovi confini sul tanto discusso multiverso.

Attendiamo quindi il 2023, anno d’uscita dei sequel di Captain Marvel, per rivedere il personaggio di Ms. Marvel, l’unica nota positiva di una melodia troppo semplice, ma nonostante questo piena di stonature.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SINOSSI

Kamala Khan non basta, la nuova eroina dell'MCU da sola non può reggere il peso di una serie poco strutturata, che invece di crescere episodio dopo episodio, segue una vorticosa parabola discendente.
Davide Secchi T.
Davide Secchi T.
Cresciuto a pane e cinema, il mio amore per la settima arte è negli anni diventato sempre più grande e oltre a donarmi grandissime emozioni mi ha accompagnato nella mia maturazione personale. Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Federico Fellini sono gli autori che mi hanno avvicinato a questo mondo meraviglioso.

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