News"Michael": il regista di Leaving Neverland torna all’attacco

“Michael”: il regista di Leaving Neverland torna all’attacco

Michael, il nuovo film in uscita incentrato su Michael Jackson torna al centro dell’attenzione mediatica. A riaccenderla è Dan Reed, regista del documentario Leaving Neverland, che ha ribadito le sue accuse in una nuova intervista.

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Le dichiarazioni arrivano alla vigilia dell’uscita di Michael, il biopic dedicato al Re del Pop. Il film, diretto da Antoine Fuqua, evita di affrontare le accuse di abusi emerse negli anni, scelta che ha sollevato dubbi tra i critici.

Michael

Michael – Il dibattito

Reed ha criticato duramente la percezione pubblica dell’artista. Secondo il regista, molti fan tendono a separare le accuse dalla musica, considerata parte fondamentale della loro vita. Una narrazione che, a suo dire, contribuisce a mantenere intatta l’immagine di Jackson.

Non sono mancate frecciate dirette a Fuqua. Reed ha definito “ironiche” alcune dichiarazioni del regista del biopic, accusando la produzione di ignorare aspetti controversi per motivi economici. Ha inoltre sottolineato che gli accusatori presenti nel suo documentario non avrebbero mai tratto profitto dalle loro testimonianze.

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Intanto, la controversia su Michael Jackson e Leaving Neverland si intreccia con le previsioni al botteghino. Nonostante recensioni negative, secondo alcuni sondaggi il film potrebbe incassare circa 150 milioni di dollari in tutto il mondo nel primo weekend. Un risultato significativo, considerando un budget produttivo di circa 200 milioni.

Il documentario di Reed, distribuito nel 2019, aveva già acceso un ampio dibattito globale. Nel frattempo, la sua disponibilità è stata limitata a causa di questioni legali con l’eredità dell’artista, ma potrebbe tornare accessibile in futuro. Tra cinema e memoria collettiva, il caso continua a dividere pubblico e critica. E dimostra quanto sia difficile separare l’artista dalla sua eredità personale.

Tra polemiche mai sopite e nuovi riflettori mediatici, il dibattito resta aperto. Il mito di Michael Jackson continua a vivere tra successi senza tempo e controversie irrisolte, lasciando al pubblico il compito di confrontarsi con una realtà complessa e sfaccettata.

Fabio Salvati
Fabio Salvati
Il cinema mi piace da quando ero piccolo, e passavo i pomeriggi a perdermi tra storie di ogni tipo, dai cartoni animati ai grandi classici. Da Iñárritu a Kim Ki-duk, da Farhadi a Herzog, fino a Fellini e Monicelli: non faccio distinzioni, guardo tutto con entusiasmo quasi sospetto. Sono un appassionato di sceneggiatura e mi diverte smontare i film pezzo per pezzo, capire come funzionano e scoprire i segreti che li rendono così affascinanti.

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