Meryl Streep ha quasi detto no a Il diavolo veste Prada 2 (qui la recensione). E se lo avesse fatto, il sequel più atteso degli ultimi anni non sarebbe mai esistito. La tre volte premio Oscar ha rivelato in un’intervista di aver inizialmente rifiutato l’offerta dello studio, salvo poi cambiare idea in modo del tutto calcolato.
«Ho letto la sceneggiatura. Era fantastica», ha detto. «Mi hanno chiamata e mi hanno fatto un’offerta, e io ho risposto: “No, non la farò”». Fin ui tutto normale. Poi arriva il colpo di scena: Streep sapeva già ch avrebbe detto si. Stava solo aspettando che lo studio raddoppiasse l’offerta. «Sapevo che sarebbe stato un successo e volevo vedere se raddoppiavo la mia richiesta. E loro hanno risposto subito di sì.» Una lezione di potere negoziale che farebbe invidia a qualsiasi agente di Hollywood. Del resto, Streep stessa ha ammesso: «ho 50, 60 anni, ci ho messo tutto questo tempo per capire che potevo farlo.»

Meryl Streep: Miranda Priestly torna più potente che mai
C’è qualcosa di profondamente ironico in tutto questo. Meryl Streep, che nel primo film interpretava una delle donne più spietate e intransigenti del cinema, ha applicato nella vita reale la stessa filosofia del suo personaggio: non si tratta mai al ribasso. «Sentivo che avevano bisogno di me», ha confessato. «Ero pronta a ritirarmi. Ma è stata una lezione.» Una lezione che vale ben più di qualsiasi compenso. Inoltre, il ritorno di Miranda Priestley si inserisce in un contesto di sequel di altissimo livello. Oltre a Streep, Il diavolo veste Prada 2 vede il ritorno di Anne Hathaway nei panni di Andi, Emily Blunt in quelli di Emily Charlton e Stanley Tucci in quelli di Nigel Kipling. Al cast si aggiungono anche Kenneth Branagh, Lucy Liu, Justin Theroux, Simone Ashley, Lady Gaga e Pauline Chalamet.
In conclusione, senza la tenacia di Meryl Streep, Il diavolo veste Prada 2 sarebbe stato un fil completamente diverso
