lunedì, 27 Settembre, 2021

Merlin, streaming, cast e finale

A Settembre 2008 la televisione inglese viene stregata (letteralmente) da una nuova serie TV: Merlin. Un nome che lasciava presagire la novità di una vicenda ambientata nel leggendario regno di Camelot ma in chiave particolare.

In una terra di miti e in un’era di magia, il destino di un grande regno si poggia sulle spalle di un ragazzo. Il suo nome: Merlino.

Il protagonista della serie è infatti un giovane ragazzo dagli occhi azzurri e i capelli mori, un affascinante e brillante mago. Ma come? Merlino non è un vecchio saggio barbuto e sicuramente non bello? Merlin spopola soprattutto per questo: un protagonista giovane e fresco e delle nuove carte in tavole nella leggenda che si fa vita vera. Gli amanti della magia e dell’antichità si sono fatti, facilmente, conquistare dalla serie. Ecco cosa c’è da sapere su una serie terminata nel 2012, ma che fa ancora parlare di sé.

Merlin

La leggenda di Merlino e il ciclo di Re Artù

Innanzitutto la storia che sta al centro di Merlin, probabilmente, la conosciamo tutti anche se non ci siamo documentati a dovere. Famosissimo il classico Disney “La spada nella roccia” che rielabora in chiave simpatica e adatta ai bambini il mito di Camelot. Pochi sanno che però si basò su un libro: La spada nella roccia di T. H. White, ovviamente modificando notevolmente vari aspetti della storia originale.

In questo frangente Merlino è un simpatico vecchietto e incarna lo stereotipo del “mago” a cui tutti siamo abituati. Saggio, potente, che ha il compito di aiutare Re Artù ad essere un buon re. Tanti romanzi, film e in generale media continuano ad attingere da quello che viene chiamato Ciclo di Re Artù oppure Materia di Bretagna o ciclo bretone o ciclo arturiano. Si tratta di un insieme di leggende e miti che ruotano attorno a questo re mitologico con varie figure. Le fonti ci suggeriscono che si siano sviluppate a partire dal Basso Medioevo, abbiamo scritti in varie lingue. In latino ma anche in lingue romanze come il francese e il nostro italiano, ma anche altre lingue come il tedesco e l’inglese.

I personaggi, in fondo, li conosciamo tutti: Re Artù, Lancillotto, Ginevra, Galeotto (che viene anche citato da Dante in uno dei Canti più famosi dell’Inferno della Divina Commedia), Morgana, Lear (che diventerà Re Lear nell’omonima tragedia di William Shakespeare), giusto per citarne alcuni.

Merlin, trama e cambiamenti alla leggenda

Definire nel dettaglio i cambiamenti che Merlin ha apportato rispetto alla leggenda sarebbe a dir poco difficile. Tuttavia, come già osservato, quello sicuramente notevole e che colpisce di più è aver scelto di parlare della vita di Merlino da giovane. Lui e Artù, ancora principe, si conoscono da ragazzi e non corre affatto buon sangue. A Camelot, oltretutto, la magia è bandita poiché la moglie del re è morta a causa della magia. Così Merlino diventerà il servitore di Artù, ma senza mai rivelargli la verità sui suoi poteri.

Chiaramente, il rapporto ravvicinato tra i due genererà non pochi problemi e vicende particolari. Soprattutto nelle prime stagioni Merlin si configura come una serie con puntate autoconclusive, lentamente si comprende un fil rouge tra gli avvenimenti. Non mancano elementi magici ovviamente e leggendari come la presenza del Grande Drago, Kilgharrah, doppiato da John Hurt in originale.

Merlino in Merlin non è, comunque, il saggio superiore a Artù che lo deve consigliare dall’alto dei suoi anni. Nella serie i due personaggi si evolvono lentamente e reciprocamente, sono due ragazzi che crescono insieme, divisi continuamente da quel segreto. Merlino non può essere mai totalmente sincero con il Principe e poi Re, anche se la magia la utilizzerà sempre per proteggerlo, di nascosto. Una sudditanza, quella di Merlino, che si trasformerà in realtà in una profonda amicizia, ricambiata.

Merlin

Cast e dove vedere la serie

Il giovane mago protagonista è interpretato da Colin Morgan, mentre il volto di Artù è quello di Bradley James. Diventato un vero sex symbol già all’epoca, ormai lo ricordiamo come il Giuliano de Medici della serie tv I Medici. Interpretare Artù gli è costato molto, ha infatti dichiarato di aver collezionato diversi infortuni durante le riprese della serie.

In Merlin non hanno minore importante i personaggi femminili: Gwen, amica di Merlino e che sposerà Re Artù, è interpretata da Angel Coulby, e dovrebbe rappresentare Ginevra. La principale antagonista della serie è poi Morgana, interpretata da Katie McGrath. Altri interpreti sono: Anthony Head, nel ruolo di Uther Pendragon, il padre di Artù, Richard Wilson che interpreta Gaius, la guida di Merlino e suo maestro, Santiago Cabrera interpreta invece Lancillotto.

La serie si trova facilmente in streaming legalmente: è infatti presente su Netflix con le sue intere cinque stagioni, anche in lingua originale.

Come finisce Merlin?

Come sappiamo, non è facile costruire finali che possano accontentare i fan. Game of Thrones, How I met your mother, Lost, sono solo alcuni degli esempi di serie i cui finali hanno diviso i fan. Per la prima, probabilmente, la bilancia pende più per chi il finale lo ha odiato insieme con l’intera ultima stagione. Questa serie non fa eccezione. I creatori di Merlin – Julian Jones, Jake Michie, Johnny Capps e Julian Murphy – hanno scelto una fine che non ha soddisfatto molto i fan.

Innanzitutto, il Re Artù purtroppo muore. Tuttavia, prima di morire, scopre finalmente la verità: Merlino è in realtà un mago, che ha sempre taciuto riguardo ai suoi poteri per timore di essere condannato a morte. Ma li ha sempre usati solamente per proteggere il Re, fedelmente. Troppo tardi, ma Artù ha capito e ha finalmente ammesso di volergli bene e di non poter rinunciare al suo fedele, più che servo, amico.

Per questo, nel finale vediamo Merlino esattamente come lo conosciamo: vecchio, con la barba lunga e grigia e bianca, sta aspettando per anni che Artù ritorni. Infatti, secondo la leggenda, il re tornerà. Nel finale scopriamo fino a che punto arriva la fedeltà di Merlino, eppure non ha soddisfatto. Probabilmente perché le aspettative altissime e la frettolosità della vicenda conclusiva hanno giocato molto.

Silvia Argento
Laureata triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Moderna e Italianistica. È docente di letteratura italiana e latina, scrittrice e redattrice, autrice di un saggio su Oscar Wilde e della raccolta di racconti «Dipinti, brevi storie di fragilità».

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