Marvel Studios si prepara a ridurre il numero di serie live-action distribuite su Disney+ dopo VisionQuest. Secondo quanto appreso da Collider, lo studio avrebbe deciso di cambiare strategia, puntando maggiormente sulla qualità e limitando la quantità di produzioni televisive. La scelta non riguarderà le serie già avviate, come Daredevil: Born Again, né eventuali miniserie sviluppate sotto le etichette “Marvel Presents” e “Marvel Spotlight”.
La notizia arriva in un 2026 particolarmente positivo per Marvel. Spider-Man: Brand New Day continua a ottenere risultati straordinari al botteghino e potrebbe diventare uno dei pochi film nella storia a superare i 2 miliardi di dollari. Sul fronte televisivo, Wonder Man ha ottenuto una nomination agli Emmy per Yahya Abdul-Mateen II, mentre Daredevil: Rinascita e X-Men ’97 sono state rinnovate.

Marvel Studios: il futuro della casa produttrice
La prossima grande produzione destinata a Disney+ sarà VisionQuest, con Paul Bettany, in uscita il 14 ottobre. Dopo questa serie, però, il calendario delle produzioni live-action Marvel dovrebbe diventare decisamente più contenuto. Una svolta che sembra essere maturata negli ultimi mesi e che si è riflessa anche al San Diego Comic-Con, dove la presentazione Marvel si è concentrata quasi esclusivamente sul cinema, senza importanti annunci televisivi.
La nuova strategia si inserisce in un più ampio ridimensionamento delle ambizioni di Disney+ nel settore live-action. The Acolyte, Willow e Wonder Man erano stati considerati importanti esperimenti per competere con piattaforme come Netflix e HBO Max, ma tutti hanno avuto una sola stagione. Disney starebbe inoltre privilegiando l’animazione per alcuni dei suoi principali franchise, grazie a tempi di produzione più rapidi e costi inferiori.
Dopo VisionQuest, l’attenzione tornerà al cinema con Avengers: Doomsday, previsto per il 16 dicembre, seguito da Avengers: Secret Wars. Kevin Feige ha confermato che non ci sarà un altro film tra i due titoli, segnale della volontà di Marvel di puntare sempre più sulla qualità anziché sulla quantità.

