Ormai lo sappiamo: Marty Supreme (la recensione qui) è il film con cui Timothée Chalamet vuole vincere l’Oscar. La grande campagna di marketing ha permesso alla pellicola di fare il giro del mondo e suscitare interesse e curiosità in tutto il pubblico. Piccole e grandi azioni hanno attirato l’attenzione sull’attore, che ha saputo gestire una grande promozione cinematografica.
Chalamet ha fatto parlare di sé fin dal primo, inimmaginabile, cambiamento: i capelli rasati, quasi a suggerire l’immagine di uno Chalamet diverso, trasformato e più maturo. Dirigibili arancioni, giacche del suo personaggio e finte chiamate zoom con il team di marketing. La giusta comunicazione e il saper interpretare anche i gusti e le attenzioni delle nuove generazioni, hanno spinto il film a diventare un evento ancora prima della sua uscita.

Marty Supreme: il nuovo record
Marty Supreme, della A24, ha stracciato un nuovo record raggiungendo i 100 milioni di dollari a livello mondiale. È diventato il quarto film della casa di produzione e distribuzione a raggiungere questo livello. Soltanto il vincitore dell’Oscar per il miglior film del 2022 Everything Everywhere All at Once (142 milioni di dollari), il thriller distopico del 2024 Civil War (127 milioni di dollari) e il dramma romantico dell’anno scorso Materialists (107 milioni di dollari) ci sono riusciti.
Marty Supreme è una commedia drammatica sportiva diretta da Josh Safdie. La storia segue un giovane con una grande ossessione per il ping pong nella New York degli anni ’50.
Marty Supreme è recentemente diventato anche il film di A24 con il maggior incasso negli Stati Uniti, dopo aver superato il record detenuto da Everything Everywhere All at Once con 77 milioni di dollari. Ma il film non ha ancora finito la sua distribuzione. Infatti, deve ancora approdare in diversi mercati esteri, tra cui l’Italia, dove uscirà nelle sale il 22 gennaio.
Grazie alla sua interpretazione Chalamet ha già ricevuto alcuni premi, tra cui il Golden Globe come miglior attore in un film commedia o musicale e il Critics’ Choice Award come miglior attore.
