Marty Supreme (qui la recensione) esce clamorosamente sconfitto dai BAFTA Film Awards 2026. Nonostante le 11 nomination conquistate nelle scorse settimane, il film diretto da Josh Safdie e interpretato da Timothée Chalamet non porta a casa nemmeno un premio. Chiudendo la serata londinese a mani vuote. Un risultato che ha sorpreso analisti e addetti ai lavori. Considerando quanto il titolo fosse stato sostenuto nella fase delle candidature.
Il film era candidato nelle categorie principali. Tra cui Miglior Film e Miglior Attore Protagonista, oltre a una serie di nomination tecniche come Trucco e Acconciatura, Montaggio e Sceneggiatura Originale. Alla vigilia della cerimonia era considerato uno dei possibili outsider capaci di ribaltare i pronostici. Invece, la competizione si è rivelata più serrata del previsto. Nella storia dei BAFTA, solo pochi film avevano collezionato 11 candidature senza vincere nulla, tra cui Women in Love e Finding Neverland.

Delusione a Londra, ma la corsa agli Oscar resta aperta per Marty Supreme
La serata è stata dominata da Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. Che ha conquistato sei premi incluso Miglior Film, mentre Sinners di Ryan Coogler ha ottenuto tre riconoscimenti. A sorpresa, il premio come Miglior Attore è andato a Robert Aramayo per I Swear, che ha vinto anche il Rising Star Award. Contribuendo a rendere ancora più amara la serata per il team di Marty Supreme.
Nonostante la battuta d’arresto ai BAFTA, il film resta uno dei protagonisti annunciati dei prossimi Academy Awards, dove ha ottenuto nove nomination, tra cui Miglior Film, Regia e Attore. L’assenza di vittorie a Londra non compromette necessariamente la sua corsa, ma cambia la narrativa attorno al progetto, ora visto come possibile sorpresa o come grande escluso della stagione.
Per Marty Supreme, dunque, la partita non è chiusa. La notte degli Oscar dirà se questa sconfitta sarà ricordata come un semplice passaggio a vuoto o come il segnale di una frenata più significativa.
