Martin Scorsese dice la sua sul cinema contemporaneo

Martin Scorsese, regista italoamericano di importanza assoluta, autore di grandi capolavori come Taxi Driver, Quei bravi ragazzi e The Wolf of Wall Street, in occasione del New York Film Festival ha espresso il suo punto di vista in merito al cinema moderno e al futuro che gli si prospetta.

In base a quanto riportato da IndieWire, Martin Scorsese, dopo essere salito sul palco per presentare il documentario Personality Crisis: One Night Only, ha parlato brevemente della drammatica situazione del cinema attuale.

Queste le parole del regista: “il cinema è svalutato, umiliato, e sminuito da tutte le parti, non necessariamente dal lato degli affari ma sicuramente da quello dell’arte. Dagli anni ’80 c’è stato un focus sui numeri. È abbastanza ripugnante. Il costo di un film è una cosa. Capisci che un film costa un certo importo, e si aspettano almeno di riavere indietro l’importo, o qualcosa di più. L’enfasi ora è sui numeri, i costi, il weekend di apertura, quanto ha guadagnato negli Stati Uniti, quanto ha guadagnato in Inghilterra, quanto ha guadagnato in Asia, quanto ha guadagnato nel mondo intero, quanti spettatori ha ottenuto

Martin Scorsese non è nuovo a questo tipo di dichiarazioni. Avevano fatto molto scalpore le idee sui Cinicomic e prodotti supereroistici che il regista aveva manifestato, definendoli come opere minori, quasi come “non cinema”. Anche in questo caso Scorsese non ci va leggero, egli punta il dito contro la concezione di un film come fine produttivo, come solo un mezzo di guadagno. Il regista, con il suo intervento, vuole ricordare che il cinema è un arte, uno strumento di comunicazione di grande forza, un mezzo che nasce per stupire e suscitare nei cuori degli spettatori grandissime emozioni, mentre il guadagno dovrebbe essere un aspetto secondario. Dagli anni ’80 però, l’aspetto economico e gli introiti che un opera cinematografica può far entrare nelle casse delle grandi industrie hanno completamente surclassato quella che è la vera natura del cinema, ovvero arte generata da grandi artisti.

Davide Secchi T.
Davide Secchi T.
Cresciuto a pane e cinema, il mio amore per la settima arte è negli anni diventato sempre più grande e oltre a donarmi grandissime emozioni mi ha accompagnato nella mia maturazione personale. Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Federico Fellini sono gli autori che mi hanno avvicinato a questo mondo meraviglioso.

ARTICOLI RELATIVI

ULTIMI ARTICOLI