Marco Bellocchio pronto a tornare sul set per raccontare il caso Mortara

Marco Bellocchio a fine giugno di nuovo sul set

Esterno Notte, il film sul caso Moro, ha appena avuto la sua anteprima a Cannes in contemporanea all’uscita nelle sale italiane, ma già si vocifera sul prossimo lavoro di Marco Bellocchio. Il regista 82enne tornerà sul set a fine giugno per il film La conversione, la storia vera accaduta nel 1858 sul rapimento e la conversione forzata di Edgardo Mortaro. Nel 2016 anche Steven Spielberg si interessò alla vicenda; voleva adattare per il grande schermo il libro “Prigioniero del Papa Re” dello storico David Kertzner, ma poi rinunciò. Adesso sarà Bellocchio a raccontare di questa triste e controversa vicenda a lungo sottovalutata dalla storia. La conversione si baserà su documenti originali. Non si sa ancora nulla sul protagonista, ma Pierfrancesco Favino sarà nel cast. Il film verrà prodotto da Rai Cinema, la IBC di Beppe Caschetto e la Kavac Film di Simone Gattoni, già produttrice de Il traditore.

marco bellocchio

Il caso Edgardo Mortara: la storia vera

Edgardo Mortara fu protagonista di una vicenda che nel XIX secolo fece grande scalpore arrivando a catturare l’attenzione di tutta l’Europa e anche del Nord America. Riguarda il prelievo da parte delle autorità clericali di un bambino di 6 anni dalla propria famiglia ebraica avvenuto il 23 giugno 1858 a Bologna (allora facente ancora parte dello Stato Pontificio). La domestica di Edgardo Mortara, Anna Morisi, lo battezzò all’insaputa dei genitori quando lo credette in punto di morte. La legge dello Stato Pontificio vietava a persone di altre fedi di allevare un cattolico e i genitori persero la patria potestà. Edgardo fu trasferito a Roma sotto la custodia di Papa Pio IX e crebbe all’interno di un collegio cattolico. Successivamente divenne sacerdote. Dopo questo fatto il danno allo Stato Pontificio fu enorme. Sia in Italia che all’estero si pensò che fosse una violazione dei diritti umani, cosa assurda nell’età del liberalismo e del razionalismo.

marco bellocchio
Tiziana Panettieri
Tiziana Panettieri
E’ un amore di lunga data quello tra me e il cinema, cominciato con cult come Halloween, IT e L’Esorcista e alimentato negli anni con il meglio dell’horror e del cinema di genere. Ammetto, però, d’aver subìto il fascino del cinema asiatico, mediorientale e sudamericano. Sono onnivora, non mi precludo nulla senza aver prima provato.

ARTICOLI RELATIVI

ULTIMI ARTICOLI