Il cinema perde una delle sue figure più influenti dietro le quinte. Marcia Lucas, montatrice premio Oscar per Guerre Stellari e collaboratrice di alcuni dei più importanti autori della New Hollywood, è morta mercoledì a Rancho Mirage, in California, all’età di 80 anni. La famiglia ha confermato che la causa del decesso è stata un tumore. Pur non essendo un volto noto al grande pubblico, il contributo di Marcia Lucas alla storia del cinema è stato determinante. Dotata di una straordinaria sensibilità narrativa, contribuì a dare forma ad alcuni dei film più significativi degli anni Settanta, lavorando accanto a registi come George Lucas e Martin Scorsese.
Dopo una candidatura all’Oscar per il montaggio di American Graffiti, vinse la statuetta per Guerre Stellari nel 1978, entrando nella storia di uno dei franchise più influenti di sempre. Partecipò inoltre al montaggio de Il ritorno dello Jedi e di film fondamentali della filmografia di Scorsese, tra cui Alice non abita più qui, Taxi Driver e New York, New York.

L’influenza sulla creazione di Star Wars
Il suo ruolo nello sviluppo della saga di Star Wars è stato spesso sottolineato da collaboratori e studiosi del franchise. Secondo Michael Kaminski, autore de La storia segreta di Star Wars, Marcia era una delle poche persone in grado di confrontarsi apertamente con George Lucas, contribuendo in modo significativo alla costruzione dei personaggi e alla definizione dell’impatto emotivo della storia. Anche alcune sequenze divenute iconiche portano la sua impronta. Mark Hamill ricordò che fu proprio lei a sostenere la permanenza della scena del “bacio portafortuna” tra Luke Skywalker e Leia nel primo film, intuendone il valore narrativo durante le anteprime.
Nata come Marcia Lou Griffin a Modesto e cresciuta a North Hollywood, iniziò la propria carriera come archivista cinematografica prima di formarsi nella Editor’s Guild. Sposò George Lucas nel 1969 e collaborò con lui fin dagli esordi, a partire da THX 1138. Con la sua scomparsa se ne va una delle grandi artefici invisibili della New Hollywood: una professionista capace di trasformare il montaggio in uno strumento essenziale di racconto, lasciando un segno indelebile nella storia del cinema.
