Lupita Nyong’o (Black Panther) è un’attrice che si è fatta conoscere al grande pubblico grazie alla sua speciale interpretazione nel film 12 anni schiavo diretto da Steve McQueen. Per questo ruolo ha vinto l’ambita statuetta dell’oscar come miglior attrice non protagonista.
Eppure, anche dopo una vittoria così prestigiosa, le grandi opportunità non sempre arrivano subito. A raccontarlo è stata proprio Lupita Nyong’o, che nel suo percorso post-Oscar si è trovata a fare i conti con proposte di ruoli minori e ripetitivi, spesso cuciti sullo stesso identico personaggio.

Le parole di Lupita Nyong’o
L’attrice, in una recente intervista a CNN Inside Africa, si è lasciata andare ad alcune rivelazioni riguardo la sua carriera, raccontando la sua esperienza da 12 anni schiavo.
“La vittoria dell’Oscar ha segnato il passo per tutto ciò che ho fatto da allora. Ma la cosa interessante è che, dopo aver vinto quell’Oscar, ho pensato: ‘Oh, avrò ruoli da protagonista qua e là ‘. Invece è stato un: Oh, Lupita, vorremmo che tu interpretassi un altro film in cui sei una schiava, ma questa volta su una nave negriera’. Questo è il tipo di offerte che ho ricevuto nei mesi successivi alla vittoria dell’Oscar”
Nyong’o lo ha definito “un periodo molto delicato”, affermando di aver dovuto ignorare dei ruoli che le venivano proposti, per dimostrare a Hollywood che quella non era la sua strada e che il suo lavoro come attrice poteva valere di più che un semplice personaggio già visto e rivisto.
“C’erano editoriali che si chiedevano: ‘È davvero questo l’inizio e la fine della carriera di una donna nera, africana e dalla pelle scura?’. Ho dovuto ignorare tutti quei commentatori, perché alla fine io non sono una teoria da analizzare: sono una persona reale.” Ha affermato Nyong’o. Continuando, ha aggiunto: “Mi piace essere una guerriera gioiosa che cambia i paradigmi di cosa significhi essere africani, e se questo significa ottenere un lavoro in meno all’anno per assicurarmi di non perpetuare gli stereotipi che ci si aspetta dalle persone del mio continente, allora lasciatemi farlo”.

