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L’invenzione della neve, nelle sale l’ultimo film di Vittorio Moroni

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Da oggi 14 settembre arriva nelle sale L’invenzione della neve, un dramma familiare dalle tinte fosche diretto da Vittorio Moroni, presentato all’80 Edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, all’interno delle Notti veneziane, dove ha riscosso un certo successo.

Tutta la vicenda ruota intorno ad una figura femminile dalla personalità molto forte, che nasconde però dietro le apparenze le cicatrici di un passato doloroso. Il volto della protagonista è quello di Elena Gigliotti che ha preso parte a diverse produzioni tra cui Il Giorno e la notte (2021). Nel cast figurano inoltre Alessandro Averone, Anna Ferruzzo, Anna Bellato, Eleonora De Luca e Carola Stagnaro.

L’invenzione della neve – Trama

Carmen possiede un animo fragile ma anche una forza a tratti eccessiva, una donna capace di amare intensamente, a volte troppo e a modo suo. Sostiene di essere ancora sentimentalmente legata a Massimo, il suo ex, con il quale tuttavia ha un rapporto molto conflittuale. Insieme hanno avuto una bimba, Giada, che adesso ha 5 anni e che per decisione del giudice vive con il padre, mentre la madre ha solo la possibilità di vederla ogni quindici giorni. La vita non è stata clemente con Carmen e forse questo spiega alcuni suoi atteggiamenti. Ancora adolescente è stata strappata dalle cure della madre e affidata a una casa famiglia. La storia sembra ora ripetersi con sua figlia, ma Carmen non ci sta e, pur consapevole di aver commesso degli errori, non si arrende all’idea di doversene separare.

Il regista: “Un thriller dell’anima”

Con L’invenzione della neve Vittorio Moroni porta sul grande schermo un umanesimo di personaggi afflitti, tormentati, lacerati, che reagiscono alla vita seguendo una logica tutta personale, dando sfogo ai propri istinti: “Il film, a suo modo un noir, un thriller dell’anima – dichiara il regista – cerca di portare alla luce l’umanità che si cela dietro il loro costante bisogno di aggredirsi e di amarsi. Nonostante la loro crudeltà, Carmen e Massimo sono creature giuste, a modo loro, all’interno del modello che si sono dati, nonché l’unico che conoscono per esistere”.

L'invenzione della neve

Una particolarità de L’invenzione della neve è la presenza all’interno del tessuto narrativo di sequenze animate che si alternano al racconto realistico delle vite di Carmen e Massimo. All’interno di queste brevi digressioni, attraverso i meravigliosi disegni realizzati da Gianluigi Toccafondo, si narra la favola di misteriose e fluttuanti creature marine che scappano dal fiume per rifugiarsi nella giungla, metafora della vita. Un film che tra realtà e fantasia prova a far emergere l’interiorità dei personaggi con tutti i suoi segreti.

Alessia Pennino
Alessia Pennino
Il cinema ha sempre rappresentato per me il rifugio perfetto dalle vicissitudini quotidiane, un porto sicuro dalla realtà, ma anche la dimensione ideale in cui sogni e desideri prendono forma. Ho sempre coltivato un interesse profondo per quest'espressione artistica, immaginandomi un giorno di scrivere recensioni per poter esprimere il mio punto di vista.

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