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L’insostenibile leggerezza dell’essere, dal genio di Kundera al film

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L’insostenibile leggerezza dell’essere, successo editoriale di Milan Kundera, scrittore di origine ceca da poco scomparso, all’età di 94 anni, rivive nell’adattamento cinematografico del 1988 di Philip Kaufman, visibile su Prime Video.

La storia si svolge in un contesto storico funesto, dove si intrecciano le vite di quattro personaggi, in una società ormai sempre più alla ricerca della libertà e della felicità.

La pellicola vanta la comparsa di volti già noti al grande schermo, che ancora una volta riescono a sedurre il pubblico grazie alle loro notevoli capacità interpretative: l’affascinante Daniel Day-Lewis, vincitore del premio Oscar per il migliore attore protagonista per la sua performance nel film di Jim Sheridan, Il mio piede sinistro; la dolce Juliette Binoche, che ha recitato in numerosi film, tra cui Chocolat e Il paziente inglese; infine, l’attrice svedese Lena Olin e Derek de Lint.

Kundera: Il ricordo di un genio

”Di fronte a quell’ineluttabile sconfitta che chiamiamo vita, non ci resta che cercare di comprenderla. In questo risiede la ragion d’essere dell’arte del romanzo”

Nato a Brno nel 1929, nell’allora Cecoslovacchia (attualmente Repubblica Ceca), Kundera ottiene un certo riconoscimento nel panorama letterario in seguito alla pubblicazione del primo volume della raccolta di racconti Amori ridicoli (1963) e al suo primo romanzo, Lo scherzo (1967).

Perseguitato dal regime comunista per la sua aperta adesione alla cosiddetta “Primavera di Praga”, negli anni ’70 lo scrittore è costretto a lasciare la sua patria per riparare in Francia, dove scrive nel 1982 L’insostenibile leggerezza dell’essere. Pubblicato due anni più tardi, il romanzo è considerato dalla critica il suo più grande successo e la maggiore espressione del suo genio.

Insostenibile leggerezza dell'essere

Attraverso la storia di quattro personaggi, l’opera intende riflettere proprio su quel contesto storico di oppressione che ha segnato profondamente l’esistenza dello scrittore, determinando la sua espulsione dal partito comunista, al quale inizialmente aveva aderito.

Della sua copiosa produzione, ricordiamo anche altre opere che hanno reso Kundera uno dei massimi rappresentanti della letteratura del Novecento e che rievocano già nei titoli una delicata malinconia unita a un forte desiderio di evasione: La vita è altrove (1973), Il valzer degli addii (1973), Il libro del riso e dell’oblio (1978).

L’insostenibile leggerezza dell’essere – Trama

Ambientato a Praga nel 1968, durante il periodo compreso tra la Primavera di Praga e la successiva invasione sovietica, il romanzo si focalizza sulla storia di quattro personaggi, che attraverso intense relazioni sentimentali, tradimenti, riflessioni esistenziali, analisi introspettive, intraprenderanno un viaggio interiore verso la comprensione di sé stessi.

Tomáš (Daniel Day-Lewis) è un brillante chirurgo con velleità letterarie, ma anche un seduttore incorreggibile, sempre in cerca di facili avventure amorose. Della sua leggerezza emotiva ne soffre profondamente la sua compagna, Tereza (Juliette Binoche), che, nonostante i continui tradimenti, non riesce a liberarsi di questo amore tormentato. Tra le amanti di Tomáš figura la giovane e affascinante Sabina (Lena Olin), uno spirito libero, che in seguito ad una serie di vicissitudini avrà una breve relazione con un altro uomo, il ginevrino Franz (Derek de Lint), un professore universitario sposato.

Insostenibile leggerezza dell'essere

Quando cinema e letteratura si incontrano, la vita rivela tutte le sue affascinanti contraddizioni in una drammatica oscillazione tra leggerezza e insostenibilità. Non resta, dunque, che riscoprire questa straordinaria rivisitazione cinematografica di un classico del Novecento.

Alessia Pennino
Alessia Pennino
Il cinema ha sempre rappresentato per me il rifugio perfetto dalle vicissitudini quotidiane, un porto sicuro dalla realtà, ma anche la dimensione ideale in cui sogni e desideri prendono forma. Ho sempre coltivato un interesse profondo per quest'espressione artistica, immaginandomi un giorno di scrivere recensioni per poter esprimere il mio punto di vista.

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