I Linkin Park sono pronti a tornare anche sul grande schermo. La band ha annunciato l’uscita del film Linkin Park: Unshatter. Il documentario diretto da Joe Hahn, storico membro del gruppo, che debutterà nelle sale di tutto il mondo il 30 settembre.
Realizzato in collaborazione con la band, CJ 4DPlex e Trafalgar, il film accompagnerà il pubblico in una fase decisiva della storia dei Linkin Park. Il documentario racconta il percorso che ha riportato il gruppo sul palcoscenico internazionale, tra cambiamenti, resilienza e una nuova fase creativa.

Linkin Park – Joe Hahn racconta il nuovo capitolo
Il documentario alterna filmati d’archivio inediti, momenti dietro le quinte, sessioni di registrazione e spettacolari esibizioni dal vivo. Le riprese seguono i Linkin Park fin dalle prime sessioni in studio del 2022, mostrando il lavoro che ha portato alla nascita dell’album From Zero e al ritorno della band davanti al pubblico mondiale.
Tra i momenti più attesi ci sono anche le performance registrate a San Paolo, in Brasile, che rappresentano il culmine del racconto. Il film offre inoltre uno sguardo sul nuovo corso dei Linkin Park, con l’ingresso di Emily Armstrong e Colin Brittain.
Parlando del documentario, Joe Hahn ha spiegato che Unshatter racconta un momento molto particolare della storia della band. L’obiettivo è mostrare ai fan aspetti mai visti prima del loro percorso e, allo stesso tempo, permettere a chi scopre oggi i di comprendere meglio la loro evoluzione artistica e umana come la loro partecipazione alla stagione due di Arcane.
In occasione dell’arrivo del film nelle sale sarà pubblicata anche la colonna sonora Unshatter (Live From São Paulo), disponibile dal 25 settembre. L’album raccoglierà esibizioni dal vivo che attraversano tutta la carriera, comprese alcune registrazioni esclusive.
Con immagini inedite, musica e retroscena sulla lavorazione dell’ultimo progetto, il documentario sembra essere un appuntamento imperdibile per i fan e per chi vuole conoscere più da vicino il nuovo capitolo dei Linkin Park.
