HomeNewsLesley Manville, da principessa a fuggitiva in Winter of the Crow

Lesley Manville, da principessa a fuggitiva in Winter of the Crow

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E’ ufficiale: Lesley Manville sarà la protagonista di Winter of the Crow, nuovo thriller ambientato ai tempi della Guerra Fredda le cui riprese sono in corso in Polonia.

L’attrice è apparsa recentemente nei panni della Principessa Margaret nell’ultima stagione stagioni di The Crown e in passato ha ricevuto una candidatura all’Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista per Il filo nascosto (2021).

Non solo Lesley Manville: il resto del cast

Oltre a Lesley Manville, nel cast figurano Tom Burke, conosciuto per Il prodigio di Sebastian Leilo, Zofia Wichłacz, giovane attrice presente in Il ritratto negato di Andrzej Wajda, e Andrzej Konopka.

In cabina di regia troviamo Kasia Adamik, vincitrice nel 2017 dell’Orso d’Argento al Festival del Cinema di Berlino per Spoor.

Della direzione della fotografia se ne occupa Tomasz Naumiuk, che ha già curato le immagini di Green Border, in uscita nei cinema italiani il prossimo 8 febbraio.

Tra i produttori figura anche la regista polacca candidata all’Oscar Agnieszka Holland, autrice di Green Border.

Tom Burke, interprete del film

Winter of the Crow, il film e la trama

L’ultimo film con Lesley Manville è un thriller ambientato a Varsavia nel 1981, in piena Guerra Fredda.

Si basa sul racconto breve Professor Andrews Goes to Warsaw di Olga Tokarczuk, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura e del Premio Booker Internazionale. Tokarczuk è riconosciuta come una delle autrici polacche più importanti e di successo della sua generazione. L’adattamento per il cinema è a cura di Sandra Buchta.

Questa, in breve, la trama. La dottoressa Joan Andrews (Manville), professoressa di psichiatria britannica, arriva ospite in Polonia proprio quando i taxi sono stati sostituiti dai carri armati e i cittadini sono trattati come criminali.

Mentre il caos avvolge la città, armata di una macchina fotografica, assiste a un omicidio brutale da parte della polizia segreta. In pericolo mortale e intrappolata nel Paese, Joan si trasforma in fuggitiva.

Kasia Adamik, regista del film

La regista a proposito del film

Questa la testimonianza della regista a proposito delle similitudini tra i propri trascorsi e la storia raccontata nel film: “Da bambina, ho vissuto in una città satellite di Varsavia. Dopo essere emigrata in Occidente, sognavo il labirinto di grigi grattacieli di cemento, una strana terra di nessuno di cantieri ininterrotti e fangosi, che ricordava il ‘Brazil’ di Terry Gilliam.

Ora la dottoressa Andrews si è ritrovata nel mio labirinto, un universo onirico in cui le regole sono sconosciute e regna l’assurdità, al confine tra il mondo reale e quello fantasmagorico”.

Giulia Bucelli
Giulia Bucelli
Lettrice e spettatrice onnivora, non crede nello snobismo. Tuttavia non fa mistero della sua passione per il cinema orientale, gli horror e Alfred Hitchcock. Non si perde nemmeno un film di Cronenberg e Lanthimos.

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