Le nuotatrici (The Swimmers) è un film del 2022 diretto da Sally El Hosaini e distribuito da Netflix. Protagoniste della pellicola sono Nathalie Issa, nel ruolo di Yusra Mardini, e Manal Issa nei panni della sorella Sarah. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival l’8 settembre 2022 e racconta una storia vera, quella delle sorelle Mardini, due giovani nuotatrici siriane costrette a lasciare il proprio Paese a causa della guerra.
La loro vicenda, però, non è soltanto una storia di fuga e sopravvivenza: è anche il racconto di un sogno che continua a esistere nonostante tutto. Un sogno che porterà Yusra fino alle Olimpiadi di Rio 2016.

Le nuotatrici: trama
La storia inizia in Siria nel 2011. Yusra e Sarah Mardini sono due sorelle e giovani promesse del nuoto. Ad allenarle è il padre, che crede profondamente nelle capacità delle figlie e sogna di poterle vedere un giorno entrambe alle Olimpiadi.
La situazione cambia drasticamente quando, quattro anni dopo, la Siria è ormai devastata dalla guerra. Durante una gara di nuoto, una bomba esplode nei pressi della piscina, rendendo ancora più evidente quanto sia diventato pericoloso rimanere nel Paese.
Yusra e Sarah decidono così di partire insieme verso l’Europa, nella speranza di poter raggiungere la Germania e costruirsi una nuova vita. Il viaggio si trasforma presto in un percorso estremamente difficile. Le due sorelle devono affrontare confini, paura, violenza e condizioni disumane. Durante la traversata del Mar Egeo, il gommone sul quale viaggiano rischia di affondare. Per cercare di salvare le persone a bordo, Yusra e Sarah si gettano in acqua e utilizzano le proprie capacità di nuotatrici per aiutare a trascinare il gommone verso la riva.
Dopo essere riuscite ad arrivare in Germania, le due sorelle devono affrontare una nuova realtà, lontana dalla propria casa e dalla propria famiglia. Nonostante le difficoltà, Yusra continua a inseguire il suo sogno: partecipare alle Olimpiadi. Il suo percorso la porterà infine a gareggiare a Rio nel 2016, come componente della prima squadra olimpica dei rifugiati.

Le nuotatrici: recensione
Le nuotatrici è un film che racconta la guerra e la fuga attraverso gli occhi di due ragazze che, improvvisamente, si trovano costrette ad abbandonare tutto ciò che conoscono.
La pellicola mostra le sofferenze di chi scappa da un Paese in guerra, di chi cerca semplicemente un luogo sicuro in cui vivere e di chi non ha la possibilità di cambiare la situazione in cui è nato. La fuga non viene raccontata come una scelta semplice, ma come una necessità, un tentativo disperato di sopravvivere e di costruire un futuro diverso.
Uno degli aspetti più coinvolgenti del film è il contrasto tra la drammaticità della realtà e la voglia delle protagoniste di continuare a guardare avanti. La guerra, il viaggio e le difficoltà sembrano continuamente allontanarle dal loro sogno, ma Yusra e Sarah cercano di non arrendersi.
Il nuoto diventa così molto più di uno sport. È il filo conduttore della loro vita e rappresenta la possibilità di sentirsi ancora libere, anche quando tutto intorno a loro sembra essere crollato. Il film riesce inoltre a trasmettere emozioni molto diverse tra loro: paura, dolore, speranza, amore, amicizia e soprattutto la forza dei legami familiari. Alcune sequenze sono particolarmente intense e riescono a far comprendere allo spettatore quanto possa essere difficile affrontare un viaggio simile.
La storia delle sorelle Mardini lascia soprattutto un messaggio di speranza: anche quando sembra che tutto sia perduto, continuare a credere in ciò che si ama può diventare una forma di resistenza.

Il legame tra Yusra e Sarah
Il vero cuore di Le nuotatrici è il rapporto tra Yusra e Sarah. Le due sorelle affrontano insieme ogni momento del viaggio, dai pericoli della fuga alle difficoltà della nuova vita in Germania. Sono molto diverse tra loro, ma proprio questa diversità rende il loro rapporto ancora più interessante.
Sarah appare spesso più determinata e consapevole della durezza della situazione, mentre Yusra continua a guardare al futuro attraverso il suo sogno olimpico. Entrambe, però, condividono lo stesso desiderio: riuscire a sopravvivere e trovare un posto in cui poter finalmente vivere senza la paura della guerra. Il loro legame diventa fondamentale nei momenti in cui sembra non esserci più nulla a cui aggrapparsi. Quando il viaggio mette a rischio la loro vita, le due sorelle rimangono unite e dimostrano quanto possa essere importante avere accanto qualcuno con cui condividere la paura e la speranza. È proprio attraverso il rapporto tra Yusra e Sarah che il film riesce a raccontare qualcosa di universale: nei momenti più difficili, le persone che amiamo possono diventare la nostra principale fonte di forza.

Conclusione
Le nuotatrici è un film commovente e intenso, capace di raccontare una storia drammatica senza rinunciare alla speranza. La vicenda di Yusra e Sarah Mardini mostra cosa significhi essere costretti a lasciare la propria casa, affrontare un viaggio pericoloso e ricominciare da zero in un Paese straniero. Ma mostra anche che un sogno può continuare a vivere persino nelle situazioni più difficili.Il film parla di guerra e di fuga, ma soprattutto parla di persone: di sorellanza, amore, amicizia, paura e coraggio.
Yusra non arriva alle Olimpiadi perché il suo percorso è stato semplice. Ci arriva proprio perché, nonostante tutto ciò che è successo, ha continuato a nuotare e a inseguire il proprio sogno. Ed è forse questo il messaggio più importante de Le nuotatrici: quando tutto sembra andare nella direzione opposta, continuare a credere nel proprio sogno può essere il primo passo per riuscire a raggiungerlo.
