Se c’è un caposaldo incrollabile nel variopinto circo dei cine-fumetti moderni, è la proverbiale capacità degli attori di rinnegare i propri disastri giovanili. Ognuno ha il suo modo, ma di solito si percepisce un misto di autoironia e un visibile sollievo per essersela cavata. Eppure, nel bizzarro multiverso delle dichiarazioni, capita persino che Ryan Reynolds decida di riaprire un capitolo della sua carriera con Lanterna Verde. Si tratta di qualcosa che tutti, fan compresi, credevano ormai archiviata e sepolta sotto battute dissacranti.
L’attore canadese ha infatti recentemente confessato che non ci penserebbe due volte a indossare di nuovo la vivace tutina del guardiano spaziale. Nel 2011, la sua versione fece tremare le fondamenta della categoria supereroi. In pochi istanti, un potenziale kolossal si trasformò in una delle pagine più grottesche della storiografia cinematografica recente. Quando un incubo professionale si trasforma in un ricordo nostalgico, porsi delle domande è d’obbligo. O significa che il tempo ha guarito le ferite o la ragione si è semplicemente annebbiata.

Il bagliore verde di Ryan Reynolds tra redenzione e nostalgia
La rivelazione ha ovviamente fatto sobbalzare sulla sedia i cultori dell’universo DC Comics e chi ancora conserva le cicatrici emotive di quel pastrocchio. Il film in questione, diretto a suo tempo da Martin Campbell, fu infatti un tonfo clamoroso. La critica lo massacrò e il botteghino non fu dei più felici. Il film fu capace di azzerare istantaneamente qualsiasi pianificazione per un franchise a lungo termine. Tuttavia, la storia d’amore tra l’interprete e il personaggio di Hal Jordan non sembra essersi del tutto spenta con quel fallimento. La mina vagante di Hollywood ha infatti sottolineato come, anche a distanza di anni, l’idea di tornare nei panni di Lanterna Verde non lo spaventerebbe affatto. Il patto naturalmente è che ci sia una visione editoriale solida e una sceneggiatura all’altezza della situazione.
Nel frattempo, la carriera dell’attore ha preso una piega decisamente più fortunata grazie al sodalizio con i Marvel Studios. Infatti, la saga di Deadpool gli ha permesso di esercitare quel sarcasmo liberatorio con cui ha continuato a sbeffeggiare persino se stesso. Diverse battute sono state dedicate all’eroe dello spazio, facendo emergere una notevole autoironia. Basti pensare a come il regista Shawn Levy abbia orchestrato in Deadpool & Wolverine una girandola di citazioni e cammei riferiti al passato. L’arte del riciclo a Hollywood non risparmia nessuno, ormai è un cliché. Se sei riuscito a sopravvivere a un disastro digitale, puoi permetterti il lusso di scherzarci sopra tutti i giorni.
Un ritorno complicato e difficile per questa Lanterna Verde
Nel frattempo, gli attuali DC Studios guidati dal regista James Gunn, hanno rilanciato il mito delle Lanterne Verdi con una nuova serie televisiva intitolata Lanterns. La provocazione lanciata dal divo è arrivata al momento giusto, ma rimane sospesa nell’aria come una battuta passeggera. Un ritorno effettivo appare un’ipotesi decisamente remota e bizzarra, soprattutto nel periodo attuale. Però, c’è da dire che la sola disponibilità dell’attore dimostra una solida maturità professionale e un’invidiabile coraggio. In un’epoca dominata dal calcolo cinico, vedere una star che riconosce i propri errore con il sorriso è forse il vero superpotere.
